Il Tirreno

Pisa

Dagli scavi per la nuova piazza spunta fuori un tratto di antiche mura

Lo scavo che ha portato alla luce le antiche mura
◗
Lo scavo che ha portato alla luce le antiche mura

Si tratta di una porzione di fortificazione che risale al XII secolo. Il ritrovamento valorizza ancora di più la riqualificazione dell’area 

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Da queste parti mancano ormai solo i locali. E con quelli un pezzo della movida che il Comune vorrebbe portare qui “alleggerendo” la pressione sul centro storico. Per il resto l’area degli ex Macelli è pronta a tornare ad ospitare un po’ di vita, a cominciare dagli eventi del Summer pisano. Con qualche “sorpresa” per i visitatori: nel corso degli interventi di riqualificazione di piazzale Spadoni e dell’area degli ex Macelli è spuntato fuori un tratto di mura medievali risalenti alla metà del XII secolo. I lavori, nel programma delle opere per la realizzazione dello Science Center, erano iniziati a febbraio. Obiettivo la valorizzazione dell’ingresso del parco, trasformando il parcheggio in una piazzetta con nuova pavimentazione in pietra, cemento architettonico, elementi di arredo, nuove piantumazioni e impianto di illuminazione.

Un intervento che riguardava largo Spadoni e l’ingresso da via Macelli, anche in questo caso con una nuova pavimentazione in cemento architettonico, il rifacimento degli intonaci delle murature, la realizzazione di un nuovo sistema di controllo degli accessi e una nuova illuminazione. «Una nuova riqualificazione per l’ingresso dei Vecchi Macelli – commenta il sindaco Michele Conti – che tra l’altro ospiteranno tra qualche giorno una serie di eventi cittadini per il Summer estivo pisano, rivisitato alla luce dell’emergenza Covid-19». «Con questo intervento – commenta l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – abbiamo reso più fruibile il parco della Cittadella Galileiana e dei Vecchi Macelli che ospiterà lo Science Center. Si tratta di lavori che contribuiscono a riqualificare il quartiere e la piazzetta esterna all’area, rendendo più accogliente e decorosa tutta la zona. Il ritrovamento archeologico inoltre ci regala un altro importante spaccato nella nostra storia». L’inaspettata scoperta è avvenuta in occasione dei lavori di riqualificazione della piazza d’ingresso. Lo scavo, finalizzato al posizionamento di alberature e di una serie di cavidotti elettrici per la nuova illuminazione, è stato quindi necessariamente affiancato dall’assistenza archeologica, curata dalle archeologhe Elisabetta Abela, Chiara Condoluci e Maila Franceschini con la direzione scientifica della dottoressa Claudia Rizzitelli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno. Questo tratto delle mura urbane fu costruito tra il 1160 e il 1161 e con esso si completò il perimetro murario che chiudeva la città sul lato destro dell’Arno. Gli interventi di riqualificazione hanno comportato una spesa di circa 350mila euro. —

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39194999:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39194999:1652798223/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web