L’impegno civico va oltre le differenze Il buon esempio di Di Maio e Sbragia
Il sindaco di San Giuliano e l’assessore di Cascina al lavoro insieme per tagliare l’erba del Parco della Pace di Pontasserchio
San GIULIANO
Politicamente non sono affini. Uno è il sindaco Pd del Comune di San Giuliano Terme. L’altro è assessore in quota Forza Italia al Comune di Cascina, che è stato amministrato dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi con un governo di centrodestra. Cosa li unisce? Un trattore. Almeno questo sembra il primo passo. Se poi sarà foriero di nuove alleanze lo vedremo in seguito. Intanto Sergio Di Maio, carabiniere in aspettativa, e Roberto Sbragia, architetto, si sono divertiti come matti - lo sguardo è quello della spensieratezza di altri tempi - a pulire un’area pubblica del comune di San Giuliano. E tutti e due raccontano l’esperienza con una certa soddisfazione. Se Sbragia ha postato subito su Facebook la loro “impresa”, Di Maio l’ha confermata, arricchendola di particolari, durante l’attesa prima della demolizione controllata del cavalcaferrovia di Ripafratta. Insieme al “Parco della Pace”, del resto anche se le motivazioni sono altre, che non quelle politiche, si chiama così.
«Prove di impegno civico congiunto – è la narrazione social che ne fa Sbragia –. So che suona strano, ma con l’amico Sergio di Maio, sindaco di San Giuliano Terme, oggi abbiamo tagliato l’erba al Parco della Pace di Pontasserchio! Fa parte dell’accordo tra noi, per ridere, chiamato DiSbra (Sbragia-DiMaio), sottoscritto con una stretta di mano, al fine di fornire un servizio civico gratuito per la manutenzione del parco (ovviamente le rifiniture le farà il Comune, dove il trattore non è arrivato)». Che cosa hanno combinato? Qualcosa di semplice. «In sostanza io ho messo il trattore e lui la disponibilità del parco (chiuso). L’amico mi ha fatto un video in cui sempre lui fa vedere che taglio l’erba sui sassi! In realtà quello era l’ultimo passaggio di saluto prima di chiudere il parco… L’erba tagliata è nella zona dei cavalli ed era parecchio alta! », afferma l’assessore forzista. «Al di là delle battute, entrambi abbiamo mantenuto le nostre parole, perché l’impegno civico si unisce negli obiettivi e fa stringere amicizie sincere! Ad maiora persone oneste!». È andata così. «Glielo avevo promesso e quando Roberto ha comprato il trattore nuovo lo abbiamo fatto senza pensarci su. Era il suo sogno, l’ha realizzato (scherza, ndr)». Una versione bucolica dei due amministratori che susciterà sorrisetti, è vero. Intanto, però, l’erba alta non c’è più. –
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