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Pisa

prevenzione anti-covid 

I giovani stavolta ci sono: in 150 si sottopongono ai test sierologici in piazza

Carlo Venturini
I giovani stavolta ci sono: in 150 si sottopongono ai test sierologici in piazza

Tutti negativi gli esami eseguiti  dai volontari di Croce Rossa, Misericordia e Anpas in uno dei luoghi simbolo della movida pisana

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PISA. Una movida sicura e “negativa”. Venerdì sera, i volontari di Croce Rossa, Misericordia e Anpas si sono insediati nel cuore della movida e hanno eseguito 150 test sierologici, risultati tutti negativi. Un sospiro di sollievo per quanti lo hanno fatto e per la comunità.

Il gazebo dei volontari è stato posto in piazza Garibaldi e sin dalle 22 si è formata una coda di persone che arrivava quasi all'attraversamento pedonale; una coda che è scemata col passare della notte. A differenza di quanto avvenuto qualche giorno fa sul litorale, qui la coda era formata da tantissimi giovani; qualche universitario e qualche giovane turista italiano. «Vengo da Padova, sono qui in vacanza con la mia ragazza per un paio di giorni e mi voglio fare il test per poter andare a trovare mia nonna con la consapevolezza di non portarle un qualche intruso», dice il giovane che aggiunge: «A Padova non c'è niente di simile come qui da voi. Complimenti». Il ragazzo può tornare nella sua città ed abbracciare tranquillamente la nonna.

Veniamo ai volontari e alla procedura che hanno seguito. Hanno rilevato la temperatura alle persone in coda. Al tempo stesso hanno fatto un breve colloquio, una sorta di anamnesi del soggetto che si accingeva al test. Tutto è stato fatto con serenità e professionalità al tempo stesso, seguendo i protocolli. Anche il test vero e proprio è stato eseguito rassicurando la persona. Così come l'attesa di quei pochi secondi per il risultato del test è stata “farcita” a mestiere dai volontari con un dialogo sereno e disteso con la persona che emotivamente era sì un “po' sulle uova”.

«Siamo soddisfatti di come sta andando la serata – dice Antonio Giampieri della Croce Rossa –. E lo siamo da più punti di vista, anche perché non solo ci sono tante persone in coda ma anche e sopratutto perché l'età di chi si fa il test è bassa, segno che la campagna funziona e va ripetuta».

La Regione Toscana infatti ha previsto su Pisa centro due serate di test volontario (venerdì e ieri) dopo che il 25 luglio è stata fatta un'attività identica sul litorale. In quella occasione i test sierologici volontari si fermarono a cento, e l'età media era abbastanza alta. Forse ciò è dovuto alla presenza di tante seconde case che solitamente sono abitate per le vacanze estive da persone un po' su con l'età. La campagna di prevenzione e contenimento del Covid-19, voluta dal governatore Enrico Rossi, si chiama “Movida... sì cura” ed almeno Pisa ha passato il suo “Movid-test”.

Per fare il sierologico va ricordato, è necessaria la tessera sanitaria o il codice fiscale. Chi dovesse risultare positivo dovrà effettuare a quel punto un tampone molecolare per verificare se l’infezione è in fase attiva oppure no. È stato anche possibile effettuare l’alcoltest, sempre su base volontaria. E sono state messe a disposizione dei ragazzi mascherine, gel e tutte le informazioni utili per ridurre i rischi di contagi. Le tre regole per una movida sicura rimangono quelle di indossare la mascherina, lavarsi le mani e mantenere la distanza di sicurezza. Va registrato poi che nella serata di venerdì erano presenti molti uomini delle forze dell'ordine, sia della questura che della polizia municipale che dei carabinieri. —

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