«Vorrei mettermi in regola ma non si riesce a comunicare»
PISA
Davanti al cancello sbarrato dell’Inps, rigorosamente controllato dalle guardie giurate, ci sono un artigiano e un pensionato. «Non ho pagato due rate all’Inps, ma ora vorrei partecipare ad un appalto pubblico e vorrei mettermi in regola con il Durc, il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Ma non posso farlo per colpa del Covid. Lavorano tutti da casa, negli uffici si accede solo su appuntamento e io non riesco a prenderlo. Allora sono venuto di persona ma è andata ancora peggio».
Alexio Malatesti, di San Giuliano Terme, dice di averle provate tutte. «Avevo una dipendente che si occupava di questo ma ora è a casa. Sono rimasto indietro di due rate e ora che vorrei mettermi in regola non so da che parte rifarmi». L’artigiano non riesce a prendere l’appuntamento tramite la app e il numero indicato nell’avviso affisso al cancello dell’Inps è sempre occupato. «Mi hanno detto che devo scrivere al cassetto biodirezionale ma non ci riesco». Mentre si sfoga esce un dipendente dell’Inps, in pantaloncini e ciabatte, pronto per andare al mare. «Sono in ferie, sono qui per un problema», dice. Poi gentilmente prova a dare alcune indicazioni ai cittadini. «Noi non possiamo farci niente, queste sono le indicazioni, questa l’organizzazione. Dovete prendere l’appuntamento come fanno tutti», aggiunge. Davanti al cancello c’è un pensionato di 80 anni con la moglie invalida al cento per cento. «Mi parlano di app ma io che ne so... Il mio è un vecchio cellulare. Devo scrivere per posta elettronica? Ne so meno di prima». Quindi? Silenzio. «Mia moglie ha perso il certificato di invalidità – si sfoga Giovanni Tolaini – e senza questo non possiamo avere la riduzione sulla bolletta dell’acqua. Dall’Asl mi hanno mandato qui. Risultato? Non ho risolto nulla». —
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