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“Pisa Giovani” vuol essere una bussola per il lavoro
Inaugurato lo sportello informativo che ha sede nello storico palazzo Cevoli Servirà per orientarsi tra scelte di studio e professionali
pisa
Taglio del nastro per “Pisa Giovani”, il nuovo sportello informativo con sede nello storico palazzo Cevoli (ingresso in via San Martino 110 e, per le persone con disabilità, in vicolo del Moro). Ieri mattina l’inaugurazione dello spazio, aperto ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 12. Un punto di riferimento a disposizione dei giovani: dagli studenti di scuola fino agli universitari e dottorandi, senza dimenticare chi ha scelto di intraprendere direttamente la strada del lavoro. Per tutti lo sportello fornirà assistenza, consentendo su prenotazione incontri individuali e di gruppo per orientarsi al meglio nelle scelte di studio e professionali, ma anche per sostenere progetti e start-up.
Questo spazio si inserisce all’interno del più ampio programma “Pisa Giovani” curato dal vicesindaco del Comune di Pisa Raffaella Bonsangue, dall’ufficio Politiche Giovanili e dal responsabile del progetto Edoardo Fabbri Nitti. «Lo scopo – ha spiegato il vicesindaco – non è solo informare, ma anche formare. Il futuro è una priorità nelle scelte dell’amministrazione».
Due i binari, intrecciati tra loro, su cui si muove il progetto: da un lato un’attività di consulenza per rendere i giovani consapevoli di tutte le opportunità offerte dai diversi enti. Dall’altro, la volontà di fare formazione con workshop, seminari e tavoli di lavoro dove sviluppare attività proprie. «A Pisa abbiamo diverse eccellenze e realizzare un semplice infopoint sarebbe stato uno spreco», sottolinea il responsabile Edoardo Nitti. «Oltre all’aspetto più informativo, abbiamo aggiunto una serie di attività in grado di includere un territorio così ricco. Sono tre le linee d’azione: lo studio e la formazione, il lavoro e l’impresa e infine l’area sociale e culturale, che comprende anche il volontariato». Per i primi due filoni è stato organizzato un tavolo di lavoro con le realtà di categoria: causa emergenza sanitaria, soltanto quello su studio e formazione, che coinvolge l’Università di Pisa, le scuole di specializzazione Normale e Sant’Anna, il Cnr, il Provveditorato degli studi e il Comune, si è già riunito tre volte. «Tra i progetti in corso c’è la promozione di un orientamento diffuso e tempestivo, coinvolgendo anche le famiglie. Ora stiamo lavorando per la virtualizzazione di questa iniziativa. Poi c’è l’interesse del Cnr ad aprire i suoi laboratori ai ragazzi delle scuole per far capire cosa significa fare ricerca. Per il mondo del sociale – ha proseguito Nitti – i giovani potranno iscriversi sul sito per realizzare un’assemblea delle associazioni giovanili pisane dove fare proposte e spingere il Comune verso la loro realizzazione».
Oltre che dai canali social, infatti, il progetto è corredato da un sito web (www.pisagiovani.it) costantemente aggiornato con tutti i bandi disponibili, muniti di spiegazione. —sara venchiarutti
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