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Lunardi: è una leggenda l’ostacolo allo sviluppo
PISA
«La tutela di 24mila ettari di boschi, aree agricole, zone umide, sistemi dunali e spiagge litoranee sarebbe già, di per sé, più che sufficiente per sostenere l’integrità e la salvaguardia del territorio del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli», scrive Giancarlo Lunardi, ex presidente dell’Ente Parco ed ex sindaco di Vecchiano.
«Questo eccezionale bene ambientale e paesaggistico, salvato dalla speculazione edilizia grazie alle lotte popolari degli anni Sessanta e Settanta, è oggi un motore per contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, che hanno come conseguenze il deterioramento della qualità della vita umana e il degrado sociale», dice Lunardi, che aggiunge: «Una motivazione su tutte annulla la leggenda di un Parco ostacolo allo sviluppo. E questa ragione consiste nel fatto che tutta la riqualificazione di aspetti determinanti del Litorale Pisano e Versiliese è stata fin qui attuata secondo la pianificazione del Parco. Dopo tanti decenni di chiacchiere è stato il Piano del Parco a creare i presupposti per l’eliminazione dei ruderi della Motofides e la conseguente realizzazione del Porto di Marina di Pisa, per il recupero delle colonie e della Cosmopolitan, per l’adeguamento a livello nazionale dell’ippodromo di San Rossore e per la realizzazione del Teatro dedicato al Maestro Puccini sulla sponda del Lago di Massaciuccoli».
«Penso che in virtù del principio costituzionale di “leale collaborazione” - conclude Lunardi - ci siano le condizioni per aggiornare, secondo la nuova legge regionale, la pianificazione del Parco valorizzandone unicità e valori naturalistici in nome della necessità di “custodire e curare la casa comune”, come ci ha indicato Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato si”». —
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