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«Non abbiamo votato un progetto pensato per la Lega di Cascina»
Pisa
La dichiarazione di guerra ufficiale è: «Il piano strutturale intercomunale da 1200 pagine, è stato discusso in meno di due ore in commissione. Per questo è stato approvato in Consiglio senza i gruppi di opposizione». Il sottinteso è invece un altro: il futuro di Pisa, lo decide la Lega di Cascina. Ne sono certi i consiglieri di minoranza Gabriele Amore (M5s), Matteo Trapani (Pd), Antonio Veronese (Patto civico) e Francesco Auletta (Diritti in Comune).
Come mai tanta fretta? «A Cascina si vota – risponde Trapani –. Bisogna far presto a regalare alla Lega uno spot elettorale che di fatto sancisce la subalternità della nostra città alle esigenze dei leghisti cascinesi».Il consigliere del Pd tratteggia quasi un colpo di mano della maggioranza dicendo: «Alle 16,30 di mercoledì ci viene consegnato un faldone di 1200 pagine. La riunione della commissione era per le 17,30. Come fare?».
La fretta è foriera di inciampi. «Il piano non è ancora on line e si accompagna a piani conoscitivi che sono vecchi in cui ad esempio si scrive che lo stadio sarà fatto ad Ospedaletto e che gli Arsenali sono un rudere»: sottolinea Amore del M5S. Ma c’è di più: «I documenti digitali non si aprono: c’è l’intestazione ma manca il contenuto», rivela Biondi.
Cosa ci sarà scritto in quelle 1200 pagine? La maggioranza parla di politiche forti e orizzonti di green economy, «ma di green c’è solo il verde della Lega», sostiene Veronese mentre Trapani apre un altro fronte: «Apprendiamo dai giornali dell’ingresso nella compagine della maggioranza di Stefano Bottai per la nautica e Edoardo Ziello per la sicurezza. Sono consulenti personali del sindaco? Sono consiglieri delegati? Si può vedere qualche atto scritto?». —
Carlo Venturini
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