Il Tirreno

Pisa

trasporti 

Giù il vecchio ponte di Ripafratta: nove giorni senza treni tra Lucca e Pisa

Giù il vecchio ponte di Ripafratta: nove giorni senza treni tra Lucca e Pisa

Anas farà esplodere il cavalcaferrovia della prima A11. I collegamenti garantiti con gli autobus

2 MINUTI DI LETTURA





RIPAFRATTA. Niente treni, per nove giorni, tra Lucca e Pisa. La circolazione ferroviaria sarà interrotta tra il 30 luglio e il 7 agosto per permettere ad Anas di demolire il vecchio cavalcaferrovia che supera anche la statale del Brennero a Ripafratta, proprio al confine tra le province di Pisa e Lucca.

I collegamenti fra le due città saranno garantiti da bus sostitutivi i cui orari saranno consultabili sul sito delle Ferrovie a partire dal fine settimana. Le operazioni del gestore stradale comporteranno l’utilizzo di esplosivo per eliminare la vecchia infrastruttura, ritenuta ormai pericolosa per la circolazione di auto, treni e pedoni. Si tratta, comunque, di un ponte che ha una sua storia di tutto rispetto. Venne realizzato all’inizio degli anni Trenta, quando fu costruita la Firenze-Mare. Restò in esercizio fino al 1962, quando l’autostrada venne raddoppiata seguendo un altro percorso (quello attuale) più spostato verso ovest. Il vecchio ponte ritornò alla ribalta nell’agosto del 2018, dopo il tragico crollo del Morandi a Genova.

La foto del cemento corroso della struttura fra Lucca e Pisa fu condivisa a più riprese nei giorni successivi su Facebook indicando però che le immagini si riferivano proprio al Morandi. Una vera e propria fake news, insomma, che venne smascherata anche dal Tirreno. E quindi, poco più di un anno più tardi, a luglio del 2019, una foto del ponte di Ripafratta venne inserita in un video sul crollo del Morandi, che puntava il dito sulle responsabilità di Autostrade per l’Italia e della politica. Solo che a condividere il video non fu qualche oscuro troll di Facebook, ma l’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera