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Neonato nasce con lesioni permanenti: genitori risarciti con 2,5 milioni di euro

Neonato nasce con lesioni permanenti: genitori risarciti con 2,5 milioni di euro

Pisa: in primo grado i giudici aveva fissato il danno a circa 2 milioni di euro. Ora la sentenza della corte d'Appello di Firenze

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PISA. In primo grado il danno riconosciuto a favore dei genitori fu di circa 2 milioni di euro. In Appello l'importo è salito di 500mila euro. E' la cifra che l'Aoup dovrà versare a una coppia che ora vive in Lombardia, originaria dell'Isola dell'Elba, per le lesioni cerebrali subìte dal figlio durante il parto al Santa Chiara. Una storia di cui il Tirreno aveva scritto nel maggio 2017 all'epoca della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Pisa.

Fu un parto andato avanti tra complicazioni e negligenze con l’epilogo di un neonato venuto al mondo con un’invalidità gravissima. Il bimbo ha 11 anni. Una storia dolorosa che ha avuto il secondo passaggio nel verdetto fiorentino. La vicenda inizia quando, dopo la nascita del bimbo, i genitori chiedono i danni all’ ospedale. Lamentano sbagli e imperizie nella gestione della parto. Forti di una consulenza tecnica che attribuisce una responsabilità della struttura medica nella fase in cui il bimbo stava venendo al mondo, i genitori del piccolo destinato a un’esistenza da disabile fanno causa all’Aoup. Che si oppone. Nessuno spazio per una transazione. Nessuna ammissione di colpa per chiudere il contenzioso ed evitare Tribunali e sentenze onerose. E, a sostegno della sua tesi, porta la sua consulenza di parte secondo la quale l’operato del personale è esente da censure.

Ma è l’esito della Ctu, la consulenza tecnica d’ufficio, disposta dal giudice civile, a dirimere la controversia, almeno in primo grado. Gli errori ci sono stati, è la sintesi del parere sul quale il magistrato ha basato la sua sentenza di condanna, e vanno imputati a chi ha seguito il parto del neonato. Tra risarcimenti del danno e spese legali da versare alla famiglia il conto stabilito a Pisa si aggirava sui 1,9 milioni di euro. 

Secondo i genitori il neonato non ebbe un trattamento che una gravidanza imporrebbe. Un'assistenza lacunosa e manovre successive dannose, sarebbero state all'origine di un parto concluso con una menomazione permanente del piccolo costretto a convivere per tutta la vita con un grado di handicap così elevato da privarlo di una completa autonomia. La Corte d'Appello ha portato a 2,5 milioni di euro il risarcimento a favore della famiglia. -

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