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Verso la revoca del bando per i campi sportivi
Il Comune spinge per una variante urbanistica che trasformi l’area in parco pubblico. E la Provincia apre al confronto
San Giuliano Terme
Per arrivare al bando il percorso era stato lungo e complicato. Ma a quanto pare dovrà ricominciare da capo. È una storia almeno apparentemente senza fine quella che riguarda i campi sportivi della Fontina a San Giuliano. La Provincia ha fatto sapere ieri che «è al lavoro per valutare la revoca del bando e una conseguente ridefinizione del percorso di affidamento di gestione dell’impianto sportivo della Fontina». Una decisione presa «dopo le sollecitazioni pervenute dalla Nuova Periferia Polivalente, che da anni gestisce in modo proficuo ed efficace questi spazi». Da qui l’esigenza di «fare alcune riflessioni circa il bando che è stato pubblicato, al fine di estendere quanto più possibile la vocazione pubblica e di bene comune tipica di quest’area» ha detto in proposito il presidente Massimiliano Angori.
«Abbiamo intenzione di intervenire su un iter burocratico e amministrativo avviato dal 2016, e di mutarne la natura, al fine di produrre un atto di indirizzo all’interno del prossimo consiglio provinciale, per giungere, poi, alla ridefinizione del percorso di affidamento, che miri alla fruizione totalmente pubblica dell’impianto».
«Ho avanzato la revoca del bando per la gestione dell’impianto sportivo, e apprezzo che il presidente Angori abbia immediatamente compreso e convenuto che questo sia un passaggio necessario» afferma Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme e consigliere provinciale a viabilità e infrastrutture. «Ritengo infatti molto positiva la gestione che la Nuova Periferia Polivalente ha portato avanti in questi anni, aggiungendo a quest’area un prezioso ruolo sociale. L’emergenza sanitaria ha mostrato la grande importanza che rivestono gli spazi pubblici e l’associazionismo per tenere viva e unita la comunità. Nello specifico, l’impianto sportivo de La Fontina si trova in una posizione strategica per rispondere alla forte domanda di libera fruizione da parte di cittadini e studenti, che rappresentano una risorsa molto importante per entrambi i comuni. La Provincia, viste le proprie competenze, è il soggetto titolato per chiedere alle due amministrazioni di Pisa e San Giuliano l’avvio di un percorso per realizzare una variante urbanistica dell’area con destinazione a parco pubblico, quindi a disposizione di tutti».
«Il primo passo – conclude Di Maio – è quindi la revoca del bando. E ciò che chiedo, a seguire, è l’avvio del percorso per la variante urbanistica per la riconversione in area pubblica, la proroga della gestione dell’impianto da parte della Nuova Periferia Polivalente fino alla conclusione del percorso amministrativo e di prevedere a far rientrare gli immobili de La Fontina nei beni comuni da mettere a disposizione per progetti integrati nei quali le attività sportive e ludico motoria siano funzionali alla promozione della gestione sociale del bene. Ieri ho partecipato all’assemblea pubblica organizzata dalla Nuova Periferia Polivalente, dove ho potuto constatare ancora una volta la volontà di valorizzare pubblicamente l’area e ho raccolto le varie critiche al percorso di definizione del bando e i suggerimenti per un deciso cambio di rotta. La proposta dovrà ora essere approvata dal consiglio». —
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