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La spianatura della ghiaia? La Regione non ha dubbi «Tocca al Comune»

D.L.
La spianatura della ghiaia? La Regione non ha dubbi «Tocca al Comune»

Da Firenze arriva una precisazione sulle norme contenute nella legge regionale  numero 80 del 2015 

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marina di pisa

Come ogni stagione, la questione della spianatura delle spiagge di ghiaia e di chi è competente a farla, tiene banco sulla scena politica e anche quest’anno non si è fatto eccezioni.

Le ruspe in questa estate post-covid, sono entrate in funzione sulla spiaggia il 13 luglio e ancora una volta in mezzo ai bagnanti ma ancora più in ritardo rispetto agli anni precedenti.

A fare luce sulla questione, su chi è competente a fare cosa, ci pensano le leggi. O almeno dovrebbero, come nel caso della Legge Regionale 80/15. Nell’articolo 18 di questa legge, viene fatta una distinzione tra le opere di manutenzione di competenza regionale e le opere di manutenzione realizzate dai Comuni, riguardanti il proprio territorio, direttamente connesse e funzionali alla gestione del demanio marittimo (la cui gestione, è delegata agli stessi Comuni). Con il termine “direttamente connesse e funzionali alla gestione marittima”, la Legge Regionale intende (riferita all’articolo 18 comma 2bis) sia gli interventi di riprofilatura stagionale della spiaggia (le cosiddette movimentazioni “minori” di sedimenti finalizzate al rimodellamento stagionale dell’arenile) ma anche altri interventi di manutenzione «finalizzati a mantenere le corrette condizioni di utilizzo che riguardino un tratto dello stesso (cioè del demanio marittimo) all’interno del territorio di un solo comune». Cosa significa questo per Marina? La regione non ha dubbi: lo stendimento della cresta, che si forma nelle spiagge di ghiaia a Marina per effetto delle mareggiate invernali, ricade in quest’ultima casistica, in quanto la finalità dell’intervento è ripristinare le corrette condizioni di utilizzo del demanio marittimo per l’utilizzo balneare. Diverso, invece, è il caso di un intervento di manutenzione finalizzato a preservare la funzionalità di un’opera di difesa come ad esempio il rifiorimento o il ripristino della sagoma di una scogliera, che generalmente rientra nelle competenze regionali. Quindi, in base a quanto dice la Legge Regionale 80/15, la spianatura delle spiagge di ghiaia è di competenza comunale così come anche il reperimento dei fondi per effettuarla.

Ma anche quest’anno, visto il ritardo verso cui stava andando la realizzazione della spianatura, la Regione si è attivata per reperire un finanziamento statale che è arrivato solo il 17 giugno, e ha dato la sua disponibilità ad effettuare l’intervento.

Tuttavia, quello che sconcerta, è che i cittadini e l’economia di un territorio che dipende prevalentemente dal turismo balneare, in questo dibattito non trovino un posto in prima fila ma facciano invece, semplicemente da sfondo. — D.L.

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