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ateneo: il dibattito/2 

Munno: inutile “sacrificare” il Polo Piagge

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PISA

L’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno, dopo la riunione della Conferenza Università Territorio che si è tenuta in videoconferenza, interviene sull’offerta del Polo Piagge come spazio a disposizione delle scuole cittadine. «Sono davvero contenta come presidente della Cut, la Conferenza che mette attorno ad un tavolo il Comune di Pisa, le tre università della città, il Diritto allo Studio e le rappresentanze degli studenti, che grazie al mio intervento si sia aperto un dialogo anche tra Università di Pisa e Provincia. Quest’ultima infatti - dice Munno - non fa parte della Cut ed è solo grazie all’impegno e al ruolo assunto dall’amministrazione per coordinare le varie esigenze delle scuole che siamo riusciti a chiamare tutti i soggetti coinvolti per fare rete e trovare soluzioni utili all’intero sistema scolastico ed universitario cittadino. Leggere che la soluzione del Polo Piagge è frutto di fitte e lunghe trattative tra Università e Provincia, senza spendere una parola sul ruolo svolto dal Comune, mi lascia perplessa e forse merita qualche spiegazione».

«Nella Conferenza - va avanti l’assessore - ho nuovamente offerto all’Università gli immobili di proprietà comunale già indicati per permettere la ripresa dei corsi universitari. In merito all’offerta da parte del rettore del Polo Piagge, gli ho chiesto se ha tenuto conto che l’esigenza di spazi da parte degli istituti scolastici è relativa all’intero anno scolastico e come pensa di poter contemperare le esigenze di studenti medi ed universitari quando questi ultimi rientreranno in facoltà per il secondo semestre. Dato che il rettore non ha saputo fornire nel merito una risposta chiara, l’ho invitato a prendere in considerazione altre soluzioni, rendendo non necessaria la “cessione” di un intero polo universitario, nella speranza che così l’Università possa riprendere quanto prima a lavorare per garantire lo svolgimento dei corsi universitari in presenza».

«Sulla base delle valutazioni fatte con i dirigenti scolastici - spiega l’assessore - le scuole necessitano di spazi adeguati e il più possibile vicini alle loro sedi, riducendo al minimo gli spostamenti di insegnanti e studenti. Per questo ho chiesto al rettore la possibilità di disporre di spazi di Fisiologia Clinica in via San Zeno che potrebbero ospitare alcune classi del vicino liceo Carducci, il quale potrebbe liberare gli spazi attualmente occupati al liceo Dini, che a sua volta potrà lasciare libere le aule utilizzate presso l’istituto comprensivo Fucini. In questa occasione spero inoltre che la Provincia trovi una soluzione per liberare l’istituto Fibonacci dalle aule occupate per i corsi del Centro Provinciale per l’istruzione degli Adulti».

«Come è evidente - conclude Munno - l’amministrazione comunale sta portando avanti un lavoro di confronto per trovare soluzioni idonee che consentano a tutti gli studenti di poter ripartire a settembre con le lezioni in presenza. Auspichiamo che l’Università sia interessata a proseguire in un serio lavoro di squadra, assumendosi le responsabilità che le competono, concentrandosi sulle problematiche della mancata ripresa delle lezioni in presenza per gli universitari ed evitando di lanciare alla città proposte poco realizzabili, che non forniscono un vero contributo alla risoluzione dei problemi». —

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