Italia
Grandi infrastrutture, ponti sull’Arno, riordino delle aree produttive
gli interventi
I concetti principali cui fa riferimento il nuovo Piano Strutturale, dice l’assessore all’urbanistica del Comune di Pisa Massimo Dringoli, «sono stati già enunciati in Conferenza di Copianificazione. Sull’assetto infrastrutturale, i nuovi attraversamenti dell’Arno sia a Pisa che a Cascina e le varianti alla grande viabilità ed alla rete ferroviaria. Il riordino degli insediamenti per le attività produttive nelle aree dei Navicelli, ad Ospedaletto e Montacchiello e per le attività commerciali nelle aree di Navacchio e di Porta a Mare. I parchi territoriali dell’Arno, dei Navicelli e del Fosso Vecchio, il potenziamento delle strutture di ricerca dell’impianto Virgo e dell’Università di Pisa, le strutture ricettive nel comune di Cascina e la loro connessione a Pisa con il Piano per la mobilità sostenibile (Pums), il coordinamento degli interventi con il Piano Integrato del Parco per quanto previsto sul litorale nell’ambito delle infrastrutture e degli insediamenti turistici e sportivi. Il Piano si propone inoltre di operare attuando realmente la tanto conclamata, a livello nazionale, semplificazione delle procedure a livello burocratico non solo applicandola al regolamento urbanistico di prossima elaborazione, ma già da ora riducendo la quantità di Unità territoriali omogenee elementari (Utoe) in cui il territorio è suddiviso, che dalle 40 di Pisa sono divenute 15 e dalle 48 di Cascina 12. Ad ogni Utoe corrisponde un dimensionamento ed una strategia di sviluppo avente come obiettivo la rigenerazione urbana, i cui principi potranno essere più facilmente tradotti in regole di intervento realmente applicabili. A Pisa, ad esempio, ciò potrà consentire di riqualificare aree sviluppatesi fino ad oggi senza attenzione per gli spazi pubblici ed il verde urbano, come Pisanova, la zona dei Navicelli e le aree lungo il viale delle Cascine, ed a Cascina la vorticosa crescita degli abitati nell’ansa dell’Arno e lo sviluppo delle ex Mostre del Mobile. In comune ai due territori sono inoltre da completare le aree produttive di Ospedaletto e Montacchiello».
«Per Cascina vuol dire rimettersi in gioco - dice Roberto Sbragia, assessore all’urbanistica del Comune di Cascina -, tentare una rivalorizzazione del patrimonio esistente, nel guardare avanti con la previsione di nuove scuole, di parchi urbani, della sistemazione degli impianti sportivi, non correttamente curati nel passato, e di nuovi parcheggi diffusi sul territorio e che tentino di risolvere i problemi dettati da una vorticosa e non coerente crescita degli abitati. Abbiamo previsto lo sviluppo della zona rurale, in modo da consentire agli agricoltori di vivere al passo con i tempi». —
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