Il Tirreno

Pisa

violenza sessuale 

Seduto a cavalcioni sulla ragazzina disabile

Pietro Barghigiani
Un'aula di tribunale (Foto d'archivio)
◗
Un'aula di tribunale (Foto d'archivio)

Pisa, l’imputato si difende: "Le facevo il solletico, forse ho esagerato nello scherzo". In un video gli strusciamenti sulla 17enne

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Lei seduta, lui sopra a cavalcioni che si muove quasi strusciandosi e le tocca i fianchi. Lei che si ritrae, non sorride e si copre il seno.

È la sequenza filmata che nel settembre scorso fu decisiva per l’arresto di un 54enne di Pisa accusato di violenza sessuale nei confronti di una 17enne affetta da deficit cognitivo. È la figlia di un conoscente di famiglia dell’imputato (omettiamo le generalità per tutelare la parte offesa, ndr) che ieri è stato sentito dal collegio del Tribunale (presidente Bufardeci, a latere Mirani e Messina).

«Lei mi diceva che era triste perché nessuno le voleva bene, nessuno la considerava – ha spiegato il 54enne –. Ci sentivamo per messaggi. Diceva spesso che voleva farla finita e allora io per un po’ l’ho cercata per sapere come stava. Poi ho smesso».

L’episodio del video risale all’agosto scorso. Area Sesta Porta, capolinea dei bus. I due si appartano.

«Mi aveva dato appuntamento per chiedermi perché non la cercavo più – ha riferito l’imputato –. Le dissi che ogni volta mi parlava di suicidio e allora mi ero allontanato. Non le ho messo le mani addosso. Al massimo le ho fatto il solletico toccandole un fianco. Forse ho ecceduto nello scherzo, ma non ho percepito un disagio da parte sua».

L’imputato, difeso dall’avvocato Antonella Fontana, ha risposto alle precisazioni del pm Egidio Celano. La scena che appare nel video in cui il 54enne è a cavalcioni e si muove sulla ragazza va oltre il solletico.

I genitori della ragazza, seguita da un’associazione pisana, si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giovanni Capria. Prossima udienza a ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino