Italia
«Così significa dare il colpo di grazia al turismo»
Infuriati gli operatori balneari del litorale. «Va bene terminare i cantieri interrotti nel lockdown ma aprirne di nuovi non è proprio comprensibile»
tirrenia
La viabilità del litorale torna ad essere un tema centrale anche per questa estate. Alle consuete code per raggiungere il mare, questa volta si aggiungono i lavori alla rotatoria di San Piero a Grado. Da ieri mattina, infatti, semafori con il senso unico alternato all’uscita della superstrada hanno creato delle code sia in uscita che in entrata e subito è scattata la polemica. «Già sul litorale ci sono cantieri ovunque – esordisce Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria (Tirrenia) e presidente di Confesercenti Litorale – ma mettere i semaforo con il senso unico alternato all’uscita della Fi-Pi-Li il 2 luglio vuol dire dare il colpo di grazia al turismo e al commercio del litorale. Una mia cliente questa mattina (ieri per chi legge, ndr) mi ha raccontato di essersi immessa sulla superstrada alle 9 del mattino ed è arrivato al bagno alle 11. La fila iniziava già dall’aeroporto e sicuramente questa sera sarà la stessa cosa per tornare a Pisa. La signora ha affittato uno chalet e sia la mattina che la sera deve andare all’ospedale dalla madre a Cisanello. È un disastro. A questo dobbiamo anche aggiungere – continua Cordoni – tutti quei cantieri sparsi sul litorale che non sono certo un buon biglietto da visita per una località turistica. Ora, capisco terminare quei lavori che si sono dovuti interrompere per il lockdown, ma aprire nuovi cantieri non è comprensibile e quest’anno poi, già così difficile per la pandemia. Non mi sembra che sia stata una cosa opportuna. Che i disagi che patiranno tutti i frequentatori del litorale a causa di questi lavori alla rotatoria siano un monito per i prossimi cantieri che verranno aperti e soprattutto, a questo punto, che facciano qualcosa per limitare al massimo i disagi».
Ieri mattina molti altri si sono ritrovati in coda per venire al mare e senza sapere perché.
«Una cliente mi ha detto di aver fatto la coda per arrivare alla rotatoria di San Piero – racconta Marco Cacciò, titolare del bagno Tritone (Marina) – e pensava che fosse dovuta ad un incidente, e invece è perché c’erano il semaforo e una sola corsia. Però, devo anche dire che purtroppo i miei clienti sono ormai entrati nell’ordine di idee che per venire al mare bisogna fare la coda e non ci fanno più caso».
«Anche alcuni miei clienti sono partiti alle 9 e sono arrivati alle 11 – dice il titolare del bagno Tirrenia (a Tirrenia) Sergio Sighieri –. Mi hanno anche detto che sarebbe stato da tornare indietro. Penso che nel prossimo fine settimana la questione traffico sarà drammatica se già ora, che siamo nei giorni feriali, si fanno minimo due ore di coda per venire al mare». —
donatella lascar
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