Il presidio
Trapani: inaugurazione e inviti grande imbarazzo nella giunta
MARINA DI PISA
«Trovo imbarazzo nelle dichiarazioni di assessori, consiglieri e deputati sulla questione del litorale pisano. Solamente poche settimane fa appariva un invito di Confcommercio al dindaco a presentarsi all’inaugurazione della chiusura del lungomare. Il sindaco non si era presentato e così aveva fatto anche l’assessore al litorale. Solamente l’assessore Dringoli, con un imbarazzo incosciente, era presente alla grande festa. Una festa nata male e proseguita peggio», dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Per prima cosa - aggiunge - una sperimentazione si fa, ma solo con una vera partecipazione di cittadini ed esercenti e con una serie di progetti, fondi ed investimenti che possano modificare lo stato delle cose, non solamente con delle transenne ed una bottiglia di spumante. Secondo, le sperimentazioni si fanno come amministrazione e non come conseguenza delle richieste puntuali e giornaliere di un’ associazione di categoria (che, seppur legittimamente, rappresenta altresì un esiguo numero di interessi di parte). Terzo, non siamo riusciti nemmeno a rendere più accogliente il litorale: nulla per le zone d’ombra, nulla per le sedute e zone di socialità, nulla per la previsione di un trasporto su bici. Niente di niente. In quarto luogo, si chiude il lungomare e nel frattempo si tolgono tutti i fondi per gli eventi e le iniziative sul litorale. Per ultimo è il caos: un’ordinanza fatta con orari irrazionali, che si modifica con il tempo, che non aiuta certo la conoscibilità e l’attrattività».
«Un dibattito - conclude Trapani - che ha messo la maggioranza davanti ad attacchi interni, ripensamenti, fughe in avanti. Ma che non ha messo al centro tre elementi: i cittadini, il territorio e il turismo. Sicuramente non invitati all’inaugurazione di qualche settimana fa». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google