Il presidio
«Stop alle auto senza confronti, così non va»
Confesercenti contro Confcommercio su lungomare e via Maiorca: gli interessi della collettività devono prevalere
MARINA DI PISA
«Qualcuno in questi giorni ha deciso di sostituirsi all’amministrazione comunale decidendo quali strade chiudere, quali aprire. Decidendo che la pedonalizzazione a Marina è linfa vitale per le imprese, ma non ad esempio per quelle di via San Martino dove si chiede l’abolizione della Ztl. Tutto questo a nome degli imprenditori ed attaccando anche duramente chi la pensa diversamente». Luigi Micheletti (nella foto a destra), presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord, torna ad intervenire sulle polemiche di questi giorni relative alla pedonalizzazione del lungomare, già partita, e quella proposta (ma ancora bloccata) di via Maiorca. «Rimaniamo davvero perplessi dal modo di operare di qualcuno sulla pelle dei commercianti - dice ancora Micheletti -. Sulla chiusura del lungomare si è assistito a cambiamenti di posizione nel giro di un giorno: prima lo stop alle auto 24 ore su 24, poi tutti i giorni alle 12, poi un po’ alle 12 e un po’ alle 17. Senza minimamente tenere conto dei fatti e dell’evidente inutilità di chiudere al traffico un lungomare completamente al sole nelle ore più calde della giornata. Per favorire un paio di ristoranti, forse, ma danneggiando le altre attività. Poi via Maiorca con la proposta ultima di chiuderla alle 20, senza considerare minimamente l’impatto di questo provvedimento sulla sosta dei residenti e sul traffico dell’intera frazione. Poi quando da Palazzo Gambacorti - dice ancora il presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord - fanno finalmente presente che ogni decisione deve essere valutata con attenzione e non a suon di firme, apriti cielo. Stessa reazione verso chi fa presente ulteriormente la necessità di un confronto con tutte le componenti sulle quali ricadrebbe il provvedimento e non solo con una categoria commerciale», e qui il riferimento è al deputato Edoardo Ziello (Lega) e alla sua polemica con Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, associazione evidentemente al centro delle affermazioni di Micheletti. «Per fortuna - conclude - noi siamo diversi, nei toni e nei contenuti. E continuiamo a credere che gli interessi della collettività debbano prevalere su quelli di pochi. Non vogliamo mettere l’uno contro l’altro residenti e commercianti e poi commercianti e pubblici esercizi. Occorrono strategie diverse da quelle copia e incolla buone per tutte le stagioni. Ma a slogan si fa molto prima».
Intanto è arrivata in Comune la lettera dell’associazione Futuro Horeca Pisa, firmata dal vicepresidente Franco Sagliocco, e da oltre venti attività commerciali di Marina. La lettera contiene alcune proposte/soluzioni nate dal confronto con imprese e residenti: «Chiusura del lungomare da lunedì a venerdì dalle 18 alle 1, sabato e domenica dalle 12 alle 1; sollecitare la spianatura delle ghiaie; sostituzione o modifica dei cestini sul lungomare includendo anche i posacenere; un piano regolatore per gli arredi con tempistica idonea (circa due anni) perché gli operatori possano adeguarsi; la transenna posta in piazza delle Baleari deve essere portata fino a via Crosio in modo da recuperare parcheggi e la transenna lato Cassa di Risparmio fino al lungomare». —
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