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Pd, Mazzeo lancia il segnale «Così il Galilei crescerà»
Il consigliere regionale risponde al segretario dimissionario Fabrizio Cerri «Una mia proposta concreta che avrei voluto presentare al partito»
PISA
Fuori tempo massimo? Fabrizio Cerri ha atteso un segnale, poi ha deciso di rendere irrevocabili le sue dimissioni da segretario provinciale del Pd. Il segnale (o la risposta) da Antonio Mazzeo nel frattempo è arrivato. Un’adesione all’indirizzo politico-strategico tracciato da Cerri attraverso una proposta: «Aeroporto e stazione di Pisa devono diventare uno spazio unico ed integrato, non più due entità a sé stanti. Con il People Mover a fare ancor più da “collegamento interno”, il binario 14 dovrà trasformarsi nella “porta” del Galilei dove già poter svolgere alcune operazioni aeroportuali mentre all’interno dell’aerostazione dovranno essere garantiti e gestiti anche i servizi ferroviari», dice il consigliere regionale. Rivolgendosi, prima di tutto, proprio al Pd pisano. «Poiché in questi giorni ho letto tante richieste di ribadire la centralità di Pisa all’interno del sistema aeroportuale toscano, questa è una proposta concreta e fattibile che va esattamente in quella direzione. È una delle idee di cui avrei voluto parlare negli organismi preposti, ma credo sia utile metterla pubblicamente a disposizione del Pd pisano e del candidato presidente Eugenio Giani come una delle priorità da perseguire fin da subito nel programma elettorale delle regionali. Credo non ci sia miglior segnale da mandare che parlare di quello che ci proponiamo di fare e come vogliamo disegnare il futuro del nostro territorio. A partire proprio da un tema fondamentale come quello delle infrastrutture e dell’aeroporto».
Cerri aveva chiesto prese di posizione forti, a tutela del territorio pisano «dal rischio di marginalizzazione in Toscana». Mazzeo spiega quale può essere la strada per raggiungere l’obiettivo: «Il primo punto è aprire un tavolo con tutti i soggetti coinvolti: Toscana Aeroporti, Ferrovie, Regione e Comune. Poi serve che ognuno faccia la sua parte in termini di investimenti. Arrivare in treno a Pisa dovrà, di fatto, significare arrivare già in aeroporto e la stazione diventerà centrale per i collegamenti per tutta la Toscana. A quel punto sarà decisivo il ruolo di Ferrovie: da un lato con un potenziamento dei servizi lungo l’asse costiero nord-sud, dall’altro con alcuni interventi di miglioramento della linea esistente per Firenze e una rimodulazione del servizio per arrivare a collegare le due città in 40 minuti con un numero maggiore di regionali veloci senza fermate intermedie». Così facendo, per Mazzeo, il nuovo hub aeroporto-stazione potrebbe davvero diventare il centro della “multimodalità” in Toscana «considerando anche il terminal bus della Sesta Porta. La ripartenza post-Covid - conclude - ci impone di ottimizzare prima di tutto le risorse esistenti e, sulla base di quelle, avere l’ambizione e la visione per ripensare le nostre città sfruttando al meglio le risorse che arriveranno dal governo e dall’Europa. Il nostro obiettivo è chiaro: fare sempre più di Pisa e del Galilei il punto di riferimento regionale a livello aeroportuale. La Regione ha già detto che farà la sua parte, la ripartenza delle low cost è stato il primo segnale importante di ripresa e ora è il tempo di preparare i passi successivi. Spero che su questo terreno comune, fin da subito, possiamo metterci a lavorare tutti insieme nell’interesse della nostra città e di tutta la Toscana». Il pallone torna così, forse, nell’altra metà campo. —
francesco loi
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