Il Tirreno

Pisa

malamovida: le ragioni di “vendesi-vettovaglie”  

«Non siamo brontoloni, il Comune adesso ci deve ascoltare»

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Un incontro urgente con la terza commissione consiliare permanente per spiegare ai politici che i residenti del centro «non sono dei brontoloni», ma auspicano il ripristino delle «minime condizioni di vivibilità».

È la richiesta del gruppo “Vendesi-Vettovaglie” che accusa Palazzo Gambacorti di non avere la percezione di cosa sia il disagio nel centro storico.

« Nel corso della notte, si è svolto puntuale il solito avvilente copione: oltre alla presenza di molti utenti con cocktails e bevande alcoliche in mano, dopo le 22, già alle una la piazza rimbombava per i cori da stadio – scrive il gruppo –. In Via Notari e altri vicoli limitrofi, il suq delle sostanze stupefacenti non si è fermato un istante. All’una di notte, lo scenario, da qualche settimana, cambia: i locali molto lentamente chiudono, e i cori da stadio si trasferiscono direttamente sotto le finestre dei residenti. L’uso dei vicoli come pisciatoi si fa più intenso, dopo la consumazione alcolica. Poi, giovani e giovanissimi (non più di 22 anni) sfilano sotto i portici di Borgo e nelle vie adiacenti, sferrando calci ai portoni e alle serrande degli esercenti. É il nuovo divertimento dell’estate 2020: forme di micro-guerriglia urbana. Siamo a conoscenza degli sforzi del Prefetto e del Questore per garantire un controllo più capillare del territorio e, specialmente, di questa parte di centro storico. Ma si tratta di iniziative non ancora sufficienti. Ai servizi mirati alla prevenzione dei reati in materia di stupefacenti devono aggiungersi quelli rivolti a prevenire comportamenti più gravi di disturbo della quiete pubblica e di tutela del patrimonio, attraverso la predisposizione di servizi di pattugliamento (in Borgo Stretto e Borgo Largo), la cui presenza è già di per sé dotata di effetto deterrente. Siamo consapevoli, ormai, che il problema non si affronta perché in parte non c’è la volontà politica (per bieche ragioni di conservazione del consenso elettorale); in parte perché è radicalmente carente la conoscenza della realtà con cui, invece, ci si dovrebbe confrontare: quella del centro storico della nostra città, nei giorni di movida. Nessuna proposta da parte di nessuna forza politica per raggiungere un contemperamento: sono sempre i residenti brontoloni a sacrificarsi. L’attenzione della commissione è tutta rapita dalle associazioni di categoria; le richieste e le proposte, più volte reiterate da parte dei cittadini, non entrano neanche un istante nel dibattito. Per ora – lo ripetiamo – c’è solo un esperimento: quello di decongestionare gli afflussi nel centro storico ai Vecchi Macelli e alla Cittadella».

Sul fronte malamovida, infine, sabato sera i carabinieri hanno arrestato per spaccio un immigrato africano che sarà processato stamani per direttissima. E la polizia con i vigili urbani ha elevato tre sanzioni a locali che hanno venduto alcol oltre l’orario consentito e una sempre per la vendita di alcol, ma a un minorenne. —

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