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Campeggi, la crisi picchia duro: valanga di disdette dall’estero
Grande preoccupazione degli operatori: gli stranieri sono una fetta importante dei vacanzieri sul litorale
marina
Sul litorale non ci sono solo i pendolari del mare o coloro che scelgono gli alberghi, le residenze turistiche o gli appartamenti in affitto. Una buona fetta di vacanzieri, almeno fino allo scorso anno sceglieva il litorale pisano per i suoi campeggi: ce ne sono quattro e anche queste strutture sono alle prese con il post emergenza Covid-19.
Non hanno riaperto tutti nello stesso momento. Il “Mare e Sole” a Calambrone ad esempio, ha riaperto il 29 maggio mentre, il campeggio “Internazionale” a Marina, aprirà il 1° luglio.
Non è stato facile ottemperare a tutte le prescrizioni e il futuro di questa estate è legato soprattutto agli italiani. Qualche speranza che possano arrivare anche gli stranieri sono riposte in luglio e agosto ma, tutti sanno, che non saranno loro a salvare la stagione, solo gli italiani possono farlo.
«Aprire il 1° luglio è stata una nostra scelta – precisa il responsabile dell’Internazionale Fabio Ferrari – e il motivo è che abbiamo ancora molti bagni in comune e dovevamo organizzarci. Infatti, abbiamo predisposto un bagno ogni due piazzole e questo ha comportato una diminuzione del numero delle persone che possiamo ospitare. Siamo passati da 1148 persone a pieno regime a al di sotto dei 700 per nostra scelta naturalmente e, sempre a causa del numero dei bagni, potremo ospitare al massimo una ventina tra camper e roulotte di passaggio. I nostri clienti stagionali sono tutte persone che vengono ogni anno e qualcuno, quest’anno, ha preferito non venire anche perché abbiamo dato loro la possibilità di mantenere le piazzole con la loro attrezzatura e di non pagare niente per quest’anno. Alcuni non vengono per ragioni di età, altri perché hanno i bambini troppo piccoli e altri invece, perché sono cassa integrati. Ecco perché non abbiamo fatto pagare niente. I nostri stagionali sono tutti toscani, avevamo solo due famiglie del nord che quest’anno non verranno».
Anche al campeggio Sant Michael di Alessandro Burchi si sono organizzati secondo i protocolli della Regione. «Abbiamo avuto limitazioni ma non proibitive – sostiene Burchi -. Invece abbiamo avuto il 70% delle disdette dagli stranieri; da noi i tedeschi rappresentano il 35% e gli olandesi il 25 e vediamo soprattutto italiani anche locali e qualcuno dal nord. Noi abbiamo aderito al bonus vacanza, speriamo che funzioni e che gli italiani facciano vacanza nel nostro Paese. I conti li faremo a fine stagione». Intanto, anche il Comune si sta dando da fare per promuovere sia Pisa che il litorale con campagne pubblicitarie che andranno avanti fino a settembre sui vari quotidiani di altre Regioni.
Il campeggio “Pineta” a Calambrone si sta riprendendo adesso. Anche se è ancora al 50% rispetto agli anni scorsi, stanno arrivando i primi clienti e soprattutto stanno tornando i tedeschi che si fermano in attesa d’imbarcarsi per la Sardegna o la Corsica e tanti stanno chiamando per luglio e agosto.
«In questo momento abbiamo soprattutto turismo di prossimità – afferma Francesca Ceccanti responsabile del campeggio “Mare e Sole” a Calambrone -. Qualche tedesco di passaggio ma i Paesi del nord non ci sono perché il fatto che devono fare la quarantena al rientro e che la loro assicurazione non copre tutto incide. Avevamo aperto un mercato con la Cecoslovacchia, la Polonia e l’Ungheria, perché loro sono appassionati di moto e venivano con quelle per poi imbarcarsi per la Sardegna o la Corsica ma per ora è fermo. Contiamo sugli italiani e speriamo di andare pari con le spese». —
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