Italia
«La cultura non è più una priorità Rapporto sbagliato con l’ateneo»
Andrea Ferrante, ex assessore comunale, e ora componente della segreteria regionale del Partito democratico
l’intervento
«La pandemia ha colpito settori che hanno per Pisa un’importanza decisiva. Università, Ospedale, Cultura, Turismo, Aeroporto: corriamo un serio rischio se la visione di chi governa non sarà all’altezza del problema. Provo a concentrarmi su due aspetti: rapporto Città-Università e vita culturale». Così Andrea Ferrante, componente della segreteria regionale del Pd con delega su cultura, Università e ricerca, oltre che ex assessore comunale.
«Abbiamo assistito - dice Ferrante - ad una polemica stonata del sindaco sulla ripresa della didattica universitaria in presenza. La destra che rivendicava una “pisanità” chiusa, contro la natura della città, si accorge ora che gli studenti (prima considerati elemento estraneo e disturbatore) sono in realtà una risorsa per l’economia. Resta una visione riduttiva, ma migliorano. L’atteggiamento, però, è controproducente. Pisa ed il suo ateneo hanno interesse a fare sistema per crescere insieme, non ad entrare in conflitto, e chi rappresenta la città non deve fare polemiche per lucrare consensi. L’autonomia è prerogativa dell’Università. Entrare nel merito di sue decisioni con argomenti inappropriati è sbagliato: non si coopera con le invasioni di campo, ma con i progetti comuni. Quali idee si hanno? Quali intelligenze sono coinvolte? Cosa offre l’amministrazione per aiutare l’Ateneo in questo frangente? E cosa chiede? Solo affitti e panini?».
«Un indizio di ciò che manca - prosegue - lo abbiamo dalle politiche culturali. Eravamo abituati a collaborazioni che mettevano in sinergia le competenze e il prestigio delle università, le capacità tecniche e artistiche delle istituzioni culturali, il mecenatismo della Fondazione ed il tessuto produttivo del settore. Una cosa di cui ci sarebbe bisogno ora per la ripartenza. E invece quello che vediamo è la prova che per questa destra la cultura non è una priorità. Pochi soldi in bilancio, poche iniziative, nessuna collaborazione di rilievo. Che idee abbiamo per il Verdi? Che futuro si immagina per la biblioteca? Che idee ci sono per i monumenti e gli spazi? La Chiesa della Spina riaprirà? Servono idee e serve lavorarci. Fateci sapere se ne avete intenzione». —
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