Il governatore Rossi: «Così il leader leghista calpesta la Costituzione»
pisa
«Matteo Salvini vuole ergersi a paladino della cristianità scagliandosi contro la moschea a Pisa e calpestando la Costituzione, a partire dall’articolo 19 che sancisce il diritto di professare la propria fede in qualsiasi forma. Il segretario della Lega conculcando questa libertà vorrebbe piuttosto far sussistere forme non controllate di associazione, che potrebbero sconfinare fuori dalla trasparenza e dalla sicurezza. Piuttosto, se Salvini restituisse allo Stato i 49 milioni truffati, essi potrebbero in quota parte essere destinati all’Opera del Duomo per i lavori di manutenzione dello straordinario complesso monumentale della città di Pisa».
Così in una nota Enrico Rossi, presidente della Regione.
Aggiunge l’ex sindaco Pd Marco Filippeschi commentando le dichiarazioni del leader della Lega sulla costruzione della moschea: «Ci voleva la dichiarazione fuorilegge di Salvini per chiarire che l’ostruzionismo alla realizzazione della moschea, fatta contro ogni moralità e diritto e in disprezzo della sentenza di un Tribunale, non è un caso locale. Si vogliono tacitare sensi di colpa e ripensamenti».
«Si tratta - aggiunge Filippeschi nel suo intervento - di un’istigazione all’illegalità e della messa sotto tutela del sindaco, Michele Conti. Ora è più chiaro come, su una questione di tanta importanza, Parlamento e Governo debbano essere coinvolti. Non bastano l’impegno della Comunità Islamica discriminata, né i pronunciamenti della Chiesa pisana e toscana, n quello di tanti cittadini volenterosi. Anche la buona politica deve mantenere i suoi impegni e far vincere i principii costituzionali e i valori democratici». —
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