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Salta la festa della Rocca Sarà recuperata a metà settembre

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Niente festa. L’emergenza coronavirus ha fermato anche uno degli appuntamenti di primavere più attesi sul Lungomonte, gli eventi tra arte cultura e natura che ogni anno vengono promossi dall’associazione Salviamo al Rocca di Ripafratta. La manifestazione, all’ottava edizione, avrebbe dovuto andare in scena lo scorso fine settimana. «Invece, a causa dell'epidemia, abbiamo dovuto spostare l'iniziativa al secondo fine settimana di settembre - spiegano i promotori - . Avrebbe dovuto essere un momento di spensieratezza per tutto il paese, e purtroppo questo non è possibile, non solo per via del rinvio della festa».

L’associazione, infatti, denuncia anche un’altra serie di problematiche che riguardano il territorio: «Ripafratta si trova in condizioni abbastanza difficili, a volte di degrado. Anche tralasciando il decoro generale che ha raggiunto livelli piuttosto bassi (dai cigli delle strade alla piazza), ci troviamo anche con il minimo storico di esercizi commerciali aperti: di fatto, soltanto il Molino Grassotti e l'attività di parrucchiera. Le chiusure, ultime in ordine di tempo, della banca (seppur provvisoria) e della bottega di alimentari rientrano in un processo che colpisce tutti i piccoli paesi come il nostro, ma non per questo fa meno male. Anzi, fa ancora più male perché noi vediamo bene il potenziale di Ripafratta: quanti di noi hanno fatto caso, in questi giorni, al gran numero di camminatori, turisti, biciclette che passano, si fermano, cercano un punto di riferimento, cercano la Rocca, si guardano intorno... Ripafratta è uno dei posti della nostra zona con più discrepanza fra ciò che è e ciò che potrebbe essere». L’associazione assicura però il proprio impegno per provare a migliorare le cose. «Finché esisteremo - affermano - non ci rassegneremo mai a veder cadere nel degrado un posto come Ripafratta. Noi, in controluce, non vediamo solo quello che è, ma anche quello che potrebbe essere. E Faremo tutto il possibile». —

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