Ventenne precipita nel capannone, il proprietario: «Spero si riprenda, faccio il tifo per lui»
Collesalvetti, Paolo Carpiti è sconvolto: «Chi se ne importa dei danni che sono assolutamente minimi. L’importante è che il ragazzo non abbia serie conseguenze»
LIVORNO. È sconvolto. Svegliato nel cuore della notte fra sabato 6 e domenica 7 giugno dopo l’incidente, si è precipitato in via Milano a Collesalvetti tornandoci pure ieri mattina per un sopralluogo. Paolo Carpiti è senza parole: «I danni sono minimi, il capannone fra l’altro lo stavamo ristrutturando ed è pronto all’80%, l’importante ora è che questo ragazzo si rimetta presto. La sua salute è la cosa più importante, presto contatterò la famiglia per farmi dire come sta».
Carpiti, nella sua struttura ci sono diverse attività. La discoteca Villa del Colle, il pub Nada Mas, una clinica veterinaria. Com’è possibile che il tetto abbia ceduto sotto il peso di una persona?
«Il ragazzo è caduto in prossimità di un lucernario in plexiglass. Era inevitabile che si sfondasse. È precipitato in un fondo vuoto, prima c’era Cisalfa Sport, ora nulla. È l’unica parte del capannone dove non c’è niente e fra l’altro aspettiamo di affittarla per ristrutturarla».
Da dove è salito?
«Dalla parte opposta, dove c’è una scala antincendio. È l’unico posto dal quale si può accedere al tetto. Avrà sicuramente scavalcato, visto che c’è un lucchetto ed è tutto chiuso».
I danni sono ingenti?
«No, minimi. Poi ho visto che per recuperarlo hanno sfondato una porta. Chiaramente hanno fatto bene, l’importante ora è la salute del ragazzo».
Si è messo in contatto con i suoi familiari?
«No, lui non so neanche chi sia. Spero che si rimetta presto, ho letto sul Tirreno che è un ragazzo di 20 anni. Speriamo che presto possa tornare in forze e si ristabilisca. Non mi rivarrò assolutamente su di lui per i danni. Non ha senso. L’importante è che presto possa tornare a stare bene. Non mi sarei mai immaginato una cosa del genere, sono sconvolto».
Quel tetto non ha mai avuto problemi?
«No, dove ha camminato non ha avuto problemi infatti. Presumo che fosse al buio, là sopra senza la luce non si vede niente. Ha messo entrambi i piedi su un lucernario in plexiglass ed è caduto. È normale che il plexiglass ceda. Io credo che lui non lo abbia visto, altrimenti non ci avrebbe camminato sopra».
Lei è andato sul posto dopo l’incidente?
«Sì, ci sono stato anche stamani (ieri per chi legge ndr). So che nella notte erano arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e i soccorritori, salendo sul tetto. Non so spiegarmi perché questo il ragazzo sia salito sopra. Ho cercato di capire da dove fosse passato, arrivando alla conclusione che l’unico accesso possibile fosse la scala antincendio dalla parte opposta di dove è precipitato. Ha attraversato l’intero tetto, cadendo poi nel fondo vuoto. Ora speriamo si rimetta presto». —
S.T..
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