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I socialisti: necessario un piano d’area per strade e ferrovie

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«Le ambizioni della Regione Toscana di intervenire sui ritardi di sviluppo con il finanziamento di grandi infrastrutture della Toscana Costiera non debbono essere abbandonate proprio in questa grave crisi economica congiunturale resa eclatante dalla pandemia». Così Carlo Sorrente, segretario provinciale del Psi. I socialisti «sono dell’avviso che occorra dotare l’area vasta di un piano integrato delle infrastrutture per la mobilità ed i trasporti» partendo «dal ruolo strategico di Pisa e provincia come cerniera tra la costa nord-ovest e la vasta area metropolitana di Firenze». Per il Psi è «completamente errata l’impostazione del piano territoriale stretto solo tra Pisa e Cascina, mentre è prioritaria la definizione di un piano di intervento sulle infrastrutture viarie che interessano non solo l’area urbana di Pisa, ma anche i comuni contermini».

Tra le opere principali, i socialisti indicano «il completamento del corridoio tirrenico; la realizzazione della viabilità a nord di Pisa, che interessa principalmente il comune di San Giuliano Terme, il cui progetto va comunque rivisto in modo da determinare una migliore connessione con la viabilità di Cascina, Calci e Vicopisano; rielaborazione e piani di investimento e di intervento per la SS 68 in Valdicecina; interventi di riqualificazione del braccio pisano della Fi-Pi-Li, con miglioramento degli svincoli all’altezza degli insediamenti produttivi presenti sui territori di Pisa e Cascina, riqualificazione dello svincolo di Montopoli Valdarno sinergico a tutta la zona del Cuoio».

«Sempre in questo quadro - aggiunge Sorrente - va sviluppato un progetto per il potenziamento della ferrovia nella tratta Pisa, Cascina, Pontedera, Montopoli-San Romano-Castelfranco-Santa Croce che deve candidarsi a stazione passeggeri di tutto il distretto del Cuoio, oltre che a servizio di navetta veloce su tutto il percorso Firenze Smn-Pisa Centrale, in modo da abbattere i tempi di trasporto per l’aeroporto Galilei e valorizzare l’ormai realizzato Pisamover». —

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