Il presidio
Per la Luminara sarà illuminato Palazzo Gambacorti: «Simbolo di Pisa»
L’assessore Bedini: il 27 giugno su Ponte di Mezzo qualcosa ricorderà la divisione Tramontana-Mezzogiorno
PISA. «Non mi piace la definizione di Giugno Pisano virtuale. Le tradizioni storiche della città sono vive e ben radicate anche se quest’anno, purtroppo, non potranno entusiasmare come sempre le migliaia di persone sui lungarni. Saranno comunque presenti con iniziative simboliche e con una serie di video sui principali canali social». È stata davvero diversa la conferenza stampa che ogni anno a Palazzo Gambacorti annunciava l’inizio del Giugno Pisano visto che questa volta l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini ha dovuto presentare un’edizione 2020 a misura di ’emergenza coronavirus. «L’espressione “giugno virtuale” che si sta diffondendo non mi piace molto - ha spiegato Bedini -. La Luminara, il Gioco del Ponte, il Palio di San Ranieri non vanno certo d’accordo con il distanziamento, essendo incontro di popolo, un abbraccio. L’emergenza deve anche farci ripensare ad una diversa distribuzione durante tutti i mesi dell’anno di iniziative ed eventi connessi alla nostra tradizione in modo da rafforzare in tutti, ma specialmente nei più giovani, il senso di appartenenza a Pisa».
Per il primo evento in programma, la Luminara della sera del 16 giugno, «abbiamo pensato di illuminare con le biancherie almeno Palazzo Gambacorti - aggiunge l’assessore - volendolo pensare come la casa che simboleggia tutte le case dei pisani. Stiamo poi studiando anche un altro segno significativo per sottolineare, quest’anno con ancor più forza, la devozione di Pisa per il suo patrono San Ranieri. Per quanto riguarda il Gioco del Ponte, è molto probabile che il 27 giugno comunque sul Ponte di Mezzo ci sia qualcosa che ricordi come per un giorno la città sia divisa tra Tramontana e Mezzogiorno».
Ci sarà poi un’innovativa playlist “Gioco del Ponte” creata sul canale Youtube “Comune di Pisa”, con una serie di 30 interviste a personaggi del passato e del presente che hanno fatto grande la manifestazione: da Umberto Moschini a Roberto Balestri, dai capitani Roberto Biagi e Franco Ceccanti, fino ai generali delle Parti ed ai comandi. Insieme a queste “pillole di Gioco”, tutti i combattimenti dall’edizione 1982 a quella 2019, reso possibile dalla decisione del Comune di acquistare e digitalizzare l’intero archivio delle sfide in questi anni trasmesse da 50 Canale.
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