Il Tirreno

Pisa

Matteo Trapani (pd) 

«Meno incisivi nel cda senza il rappresentante del Comune»

«Meno incisivi nel cda senza il rappresentante del Comune»

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PISA

«Ragionare sempre guardando al passato non serve a niente, noi dobbiamo avere l’ambizione di migliorare il futuro», dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale, aggiungendo: «Quello che sta vivendo oggi il nostro aeroporto è frutto di scelte lontane nel tempo e mancanze nei tempi più recenti come l’assenza, dal 2018, di un rappresentante del Comune di Pisa nel cda dopo le scelte e le dimissioni di allora e la mancanza di un impegno in tal senso. Questo ha indubbiamente diminuito la capacità di incidere della nostra città».

Ora le nuove questioni. «Cosa è cambiato nel trasporto aeroportuale in questi mesi? In quale modo è possibile riorganizzare la centralità del nostro scalo? Come aggiornare il piano economico e degli investimenti? Serve interrogarsi su questo - prosegue l’esponente del Pd -, a poco servono le prese di posizione e le interviste di chi analizza e torna a riflettere sulle scelte effettuate nel passato: Pisa oggi deve chiedere con forza che venga ristabilita una rappresentanza forte che indirizzi investimenti e sviluppo in piena sinergia con gli altri comuni dell’area e ristabilire un dialogo di sincerità legato a scelte future. Leggo le dichiarazioni del sindaco Conti e mi meraviglia il fatto che non si ponga il problema della presenza del Comune di Pisa nella governance e non si chiedano da subito gli investimenti per Pisa, limitandosi ad affermare solo generalmente che serve non perdere voli».

«Leggo invece - dice ancora Trapani - che molte sono le richieste venute da Cgil o dai Piccoli Azionisti che vanno nella direzione di scegliere una via sicura che tenga conto degli investimenti, del ruolo negli organi nei quali manca la rappresentanza del Comune di Pisa nel cda e del lavoro che si è sviluppato intorno a questa importante infrastruttura. Condivido pienamente questa impostazione e credo che, a maggior ragione a causa dell’emergenza che stiamo vivendo, sia necessario da subito chiedere di scegliere una strada forte e di indirizzo politico che permetta di dare gambe a tutti gli investimenti già previsti sul Galilei in modo da confermarne non solo la centralità per la Toscana, ma farne sempre più uno dei principali scali a livello nazionale». —

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