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L’ottimismo dei custodi «Noi abbiamo già vinto»
Pisa
Mascherine, gel sanificante e distanziamento interpersonale non solo per i turisti. La Torre pendente e i monumenti di Piazza dei Miracolo riaprono domani garantendo misure preventive anche per chi lavora ai monumenti simbolo di Pisa e di tutta l’Italia. In particolare per i custodi che staccano i biglietti e accolgono i visitatori. Sono la prima linea dell’Opera primaziale pisana e da domani riprenderanno il loro lavoro con una buona dose di ottimismo e di giusta paura.
«Noi il virus lo abbiamo già affrontato e non sapevamo di correre rischi», spiegano i custodi. Il riferimento è non solo ai giorni precedenti al lockdown, ma ai mesi in cui il coronavirus circolava sotto traccia. Piazza dei Miracoli è rimasta metà di turisti da tutto il mondo fino al giorno della chiusura per la pandemia.
«Durante il periodo del Capodanno cinese abbiamo accolto tanti visitatori asiatici», sottolineano cadendo, senza volerlo, nel pregiudizio che il rischio venisse solo da chi ha gli occhi a mandorla. In realtà, come dimostrato, il virus si è diffuso in Italia non certo a causa dei cinesi, ma il melting pot con cui hanno avuto a che fare da novembre ai primi di marzo rappresenta un iniezione di coraggio per i dipendenti dell’Opa.
Hanno lavorato per mesi senza mascherine e gel. Ora hanno anche i guanti e prima di entrare al lavoro misureranno la febbre. Ora nelle biglietterie e nei monumenti gli ingressi saranno contingentati. Ora si sentono più sicuri di prima. —
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