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Via ai charter per l’Elba, Ryanair a fine giugno, Qatar salta la stagione

Danilo Renzullo
Via ai charter per l’Elba, Ryanair a fine giugno, Qatar salta la stagione

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Un volo della SilverAir proveniente dall’Isola d’Elba ha inaugurato nei giorni scorsi la fase 2 del Galilei. Un charter della piccola compagnia aerea è atterrato su una pista trasformata dal lockdown in un deserto di cemento. Uno scenario spettrale ed inedito per l’aeroporto pisano, negli ultimi mesi “attraversato” da un solo volo giornaliero da e verso Fiumicino assicurato da Alitalia. La ripresa sarà in ordine sparso e piena di incognite. La maggior parte delle compagnie aeree tornerà a solcare i cieli tra la fine di giugno e luglio, ma alcune hanno già annunciato il prolungamento dello stop. Tra queste Qatar Airways, che nei giorni scorsi ha ripreso i collegamenti tra Doha e Milano, ma ha interrotto per tutta la stagione estiva quelli con Pisa e Venezia. Tratte che secondo le previsioni saranno nuovamente coperte nel periodo invernale con biglietti in vendita dal 25 ottobre. Solo una previsione, non supportata da certezze. Grandi assenti, queste ultime, nei piani di ripartenza del settore aereo che, secondo l’ultima analisi dell’International air transport association, l’organizzazione internazionale delle compagnie aeree, tornerà ai flussi pre-pandemia non prima del 2023. Un colpo durissimo all’intero comparto alimentato soprattutto dalle incertezze e dalle difficoltà di ripresa del mercato low-cost che potrebbero mettere a serio rischio la sussistenza dello scalo pisano.

Se EasyJet ha rotto gli indugi annunciando la ripartenza dei voli dal 15 giugno, escludendo Pisa dagli otto aeroporti italiani che saranno collegati da voli nazionali, Ryanair (che nel corso degli anni ha conquistato oltre il 60% dei passeggeri che annualmente transitano dal Galilei) ha anticipato di circa una settimana le previsioni di ripresa. Dalla seconda metà di giugno, la compagnia guidata da Michael O’Leary tornerà a solcare i cieli europei riavviando il 40% della flotta, ma Pisa sarà protagonista solo a metà della fase 2 del vettore irlandese. I primi collegamenti, stando almeno ai sistemi di prenotazione online, saranno assicurati a partire dal 23 giugno con Malta e Catania, seguiti da Bari e Palermo e, da luglio, dalla maggior parte dei voli nazionali e da una graduale ripresa di quelli europei.

Il prossimo futuro del settore sarà caratterizzato soprattutto da una domanda e da un’offerta “casalinga”: voli a breve raggio che nel periodo estivo punteranno a collegare principalmente le mete turistiche del territorio nazionale. Uno scenario che, se confermato, potrebbe far perdere al Galilei buona fetta di quel turismo straniero che ha caratterizzato la sviluppo dello scalo.

Secondo le stime più ottimistiche, l’aeroporto pisano sarà attraversato al massimo da un terzo dei quasi 6 milioni di viaggiatori che lo scorso anno sono transitati da Pisa con ripercussioni sull’intero sistema economico che negli anni si è sviluppato attorno alla crescita dell’aeroporto. «Non è sufficiente che la singola compagnia programmi i voli - sottolinea la Filt-Cgil -. È necessario supportare la ripartenza del settore aereo con piani di attrattività del territorio e, nella fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, anche con elementi di sicurezza e di tutela della salute». —

Danilo Renzullo

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