Meteo
La variante Arena al voto in consiglio C’è chi dice sì e chi è perplesso
La maggioranza soddisfatta del percorso svolto fin qui Le opposizioni: non conosciamo progetto e piano finanziario
PISA
Inizia oggi la tre giorni che il consiglio comunale, tornando in Sala delle Baleari e non più svolto in videoconferenza, dedica alla cosiddetta variante stadio. Ma quali sono le posizioni delle forze politiche di Palazzo Gambacorti su questo tema? «I pisani amano il Pisa come nessuno - dice Alessandro Bargagna, capogruppo della Lega -. Siamo molto orgogliosi di andare a chiudere in consiglio comunale un percorso virtuoso, sostenuto e voluto fortemente dalla nostra amministrazione e dal nostro partito. Un percorso che valorizzerà moltissimo lo stadio, ma anche e soprattutto il quartiere di Porta a Lucca, grazie alla creazione di piazze, strade, aree verdi, strutture commerciali, parcheggi e togliendo le cancellate per i filtraggi. Per noi far sorgere la nuova Arena nella stessa location storica è stato un punto inamovibile».
«Siamo alla fine di un percorso lungo - aggiunge Maurizio Nerini, capogruppo di Nap-Fdi - che certo non può essere considerato solo una maratona per distogliere da altri problemi della città. Parlare di variante stadio è ampiamente riduttivo, ma anche la definizione variante Porta a Lucca sta stretta perché tutta la città sarà interessata da questa nuova concezione, con un sistema innovativo di mobilità e parcheggi rispettando i diritti dei residenti. Dispiace che si sia persa l’occasione di dare un vero contribuito da parte di chi ha cercato inutilmente di frenare il processo con decine di osservazioni in fotocopia, ma arriviamo a vedere chi sta davvero dalla parte della città. È una vera rivoluzione».
«Come gruppo consiliare - dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd - abbiamo più volte detto che saremmo stati pronti a votare una variante che avesse permesso la riqualificazione certa dello stadio, eliminando alcuni elementi che rendono l’investimento non solamente difficile, ma fortemente incerto e legato scelte che vanno ben oltre la riqualificazione della struttura e la rivalorizzazione del calcio a Pisa e del suo tifo. Invece dobbiamo votare una variante senza che vi sia un progetto, senza che le previsioni della variante abbiano un riscontro sul piano economico e finanziario, con la possibilità che il nostro stadio diventi privato, senza che ci si sia chiesto cosa cambierà nel calcio dopo questi mesi. Una variante che non permette da subito di iniziare i lavori, che non prevede un piano della mobilità e renderà quindi poco appetibile lo stadio, che prevede spazi commerciali senza che vi sia una certezza su quello che può nascervi e sul peso nel quartiere. In tutto ciò non si prendono in considerazione, cosa molto grave, le varie questioni idrogeologiche e si prevedono pochi parcheggi nell’area dove sarebbe dovuta sorgere un’area di culto, minando non solamente delle libertà, ma utilizzando strumentalmente un atto confuso e che rischia di ingessare la possibilità di vero investimento da parte di un privato legandolo a futuri contenziosi ed irregolarità.
«Riteniamo azzardata - dicono i consiglieri comunali Gabriele Amore ed Alessandro Toliani (M5S) - la decisione di svolgere in presenza fisica la tre giorni dei lavori consiliari. La mancata adozione di misure irrinunciabili e di buon senso ha determinato la scelta responsabile e condivisa del gruppo del M5S di non presenziare fisicamente ai prossimi consigli comunali. La variante stadio arriva con luci ed ombre. Gli aspetti positivi sono riconducibili a dare la possibilità di dotare Pisa di un’infrastruttura sportiva moderna e multifunzionale in sostituzione della storica e ormai vetusta Arena Garibaldi. I punti dolenti nascono dal fatto che questa amministrazione ha inserito nella variante stadio anche la variante moschea, creando confusione di temi e di azioni. Viene meno, almeno sulla carta, anche la tutela dei residenti di Porta a Lucca in quanto non appare chiaro quali siano le ricadute sul quartiere derivanti dal traffico generato dagli eventi sportivi (match day) e non, oltre agli effetti della presenza della nuova superficie commerciale prevista nel progetto. Appare chiaro che il nuovo stadio possa rappresentare un’opportunità per l’intera città, sempre che ci siano ricadute reali positive con la realizzazione di un intervento complessivo che vada oltre allo stadio e con un’ impegno economico fattivo anche del Comune di Pisa attraverso progetti per la riqualificazione di via Rindi e la realizzazione del sottopasso ferroviario. Il gruppo M5S è favorevole a questa variante, anche se non avrà la possibilità di poterla votare per le problematiche espresse in premessa, ma vigilerà con attenzione sugli sviluppi futuri, a favore dei residenti e della città». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
