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Pubblica Assistenza, Alessandro Betti nuovo presidente. Il saluto di Vannozzi
È stato scelto dai consiglieri eletti prima del lockdown. Nominato vicepresidente l’ex sindaco Giancarlo Lunardi
PISA
Alessandro Betti è il nuovo presidente della Pubblica Assistenza S.R. di Pisa e succede a Daniele Vannozzi che dopo due mandati ha lasciato la carica. L’elezione è avvenuta ieri da parte dei consiglieri che erano stati eletti nei mesi scorsi, praticamente poco prima del lockdown. Betti, vicepresidente uscente, avrà al suo fianco nella carica da lui ricoperta nel precedente mandato l’ex sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi. Questi i consiglieri che erano stati eletti e che quindi, di fatto, erano tutti candidati alla massima carica: Giancarlo Lunardi, Alessandro Betti, Angela Nobile, Matteo Perozzo, Maurizio Roselli, Franco Biasci, Anna Rosa Gini, Franco Castellani ed Alessandro Benini.
Il consiglio è completato per statuto dai coordinatori di sezione anche loro eletti: Giovanni Macelloni (sezione di Riglione), Leonardo Ulivieri (Lungarno), Giacomo Pellegrini (Asciano), Roberto Ghelardi (San Giuliano Terme), Cinzia Di Lisi (Gello), Marco Giordani (Pontasserchio), Mario Lenzoni (Arena Metato) e Gabriele Della Bartola (Migliarino). Il collegio dei probiviri è composta dalla presidente Giuseppina Lotti, Nilo Carpita e Mario Prosperi. Il consiglio direttivo si è svolto in videoconferenza alla presenza del presidente di commissione Mauro Cantini al quale l’associazione ha rivolto un grande ringraziamento per il lavoro svolto e portato a conclusione. I quattro anni di mandato che il nuovo presidente avrà di fronte vedono una Pubblica Assistenza con 11.500 soci, 9 sedi distribuite nei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano ed oltre 600 volontari impegnati nelle varie attività. Volontari in prima linea in questi mesi di emergenza grazie anche alla nuova barella a biocontenimento acquistata con le donazioni.
Per Vannozzi un finale di secondo mandato purtroppo funestato dal coronavirus che ha colpito la sua famiglia e causato la morte della madre. «Sono stati mesi terribili ed inimmaginabili a livello personale. Come volontario, poi, un lavoro immane che nessuno avrebbe mai potuto prevedere», dice. Otto anni di presidenza, quelli di Vannozzi, che lasciano una Pubblica Assistenza in salute. «Sicuramente sono stati due mandati importanti per la nostra associazione - spiega -. A livello economico abbiamo riportato una certa tranquillità grazie al lavoro di tutti. Sono anche soddisfatto del buon clima che è stato finalmente ricreato tra le diverse associazioni del Terzo Settore come Croce Rossa, Misericordia e Caritas». Qualche rimpianto nel giorno del passaggio di consegne con il nuovo presidente Alessandro Betti? «Anzitutto un augurio di buon lavoro al nuovo presidente. Un rammarico può essere la poca valorizzazione da parte delle istituzioni alla nostra radicata e capillare presenza sul territorio. Presenza che, specie nell’emergenza, meritava un’attenzione in più». —
daniele benvenuti
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