Il Tirreno

Pisa

Dramma della solitudine 

La trovano morta nell’appartamento sommerso di rifiuti

Sabrina Chiellini
L’intervento degli agenti della polizia municipale
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L’intervento degli agenti della polizia municipale

A vegliarla erano rimasti i gatti. La casa era piena di sporcizia e di oggetti, la vittima (57 anni) aveva dei disagi ed era  un’accumulatrice seriale

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PISA. Non la vedevano da quasi due settimane, sentivano un forte odore arrivare dal suo appartamento, in un condominio dalle pareti bianche e ben curato. Ma nessuno ha pensato che la donna, 57 anni, di origini francesi, vedova da un anno, fosse morta.

A vegliarla per tutti questi giorni sono rimasti i suoi gatti. La vittima aveva problemi di alcolismo, era seguita dal Sert e dai servizi sociali. Aveva anche un amministratore di sostegno, incaricato di aiutarla. A dare l’allarme, nella mattinata di ieri, è stato proprio l’avvocato che affiancava la vittima. Il legale aveva sentito la donna per l’ultima volta il 13 maggio. Ha chiamato il Sert e i servizi sociali per sapere se nel frattempo qualcuno era stato da lei. Nessuno aveva bussato alla porta dell’appartamento trovato in condizioni igieniche precarie e pieno di oggetti e rifiuti. La 57enne era un’accumulatrice seriale, per cui è facile immaginare le condizioni in cui è stata trovata la sua casa.

Un dramma della solitudine. La solitudine di una donna diventata invisibile nel corso del tempo nonostante le sue fragilità. Il marito, da quanto si è appreso, aveva fatto la stessa fine, anche lui morto in casa, nel letto.

La polizia municipale è andata a bussare alla porta del condominio, poco dopo le 11. Non ottenendo alcuna risposta, ha attivato i vigili del fuoco che con l’autoscala hanno raggiunto una finestra dell’appartamento della vittima. Era aperta. Da qui sono entrati dopo avere visto il cadavere della donna ormai in avanzatissimo stato di decomposizione.

È stato comunque chiesta anche la presenza di un’ambulanza, pronta a intervenire con il personale dell’emergenza nel caso fosse stato ancora possibile fare qualcosa per la vedova. Dopo i rilievi della polizia scientifica, svolti con tutte le precauzioni sia per le condizioni igieniche precarie che per la paura che la donna potesse essere positiva al coronavirus, la salma, su disposizione della Procura, è stata trasferita all’istituto di medicina legale.

L’amministratore di sostegno con molta probabilità penserà alla pulizia dell’appartamento trovato pieno di rifiuti e sporcizia anche per la presenza dei gatti che per tutto questo tempo non sono stati accuditi.

«Noi di questa storia non sappiamo niente». Alcuni dei vicini di casa della donna, da noi interpellati nel pomeriggio di ieri, hanno detto di non essersi neppure accorti della presenza della polizia municipale e dei vigili del fuoco. «I soccorritori? Noi non li abbiamo visti», è la classica risposta dai citofoni del condominio a due passi dal centro storico. 

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