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Bancarelle del Duomo, prove d’intesa: saranno distribuite in quattro zone diverse
Piazza Manin, via Santa Maria, parcheggio scambiatore, Museo delle navi. Saranno mobili (a motore elettrico) e itineranti
PISA. Una soluzione “diffusa”. Il tratto comune è la collocazione sull’asse turistico centrale, soprattutto in ottica futura. Dal parcheggio scambiatore di via Pietrasantina al Museo delle navi, passando per via Santa Maria e piazza Manin. «Pensiamo che questa possa essere una soluzione praticabile per dare una collocazione alle bancarelle del Duomo, superando l’attuale sistemazione, di fatto un assembramento, in piazza Manin», dice il sindaco Michele Conti. Le interlocuzioni con le associazioni di categoria stanno andando avanti. Sullo sfondo la richiesta di rientro, seppur temporanea, in Piazza dei Miracoli. E anche la prospettiva, a più lungo termine, nell’area del Santa Chiara. Ora però il confronto prosegue su questa nuova base.
«L’idea è di collocare alcune bancarelle nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina dove arrivano i bus turistici con le persone dirette in piazza Duomo. Altre postazioni resterebbero in piazza Manin, ma in numero decisamente ridotto rispetto all’attuale. Altre ancora si sistemerebbero in via Santa Maria. Altre infine nei pressi del Museo delle antiche navi agli Arsenali Medicei, nell’ambito di quello che dovrà diventare il secondo polo di attrazione turistica della città», aggiunge il sindaco.
Altre ipotesi avevano riguardato un breve tratto di piazza Duomo, dalla porta alle Sinopie, e anche piazza Arcivescovado. Ma la “mappa”, al momento, è quella disegnata dal sindaco. Dunque, un rientro in piazza Duomo è del tutto da escludere? «Rispondo che intanto, e prima di tutto, al Duomo vanno riportati i turisti», dice Conti, consapevole che il parere contrario della Sovrintendenza non è destinato a cambiare.
«Stiamo ragionando - aggiunge il sindaco - di bancarelle in legno su ruote, con motore elettrico, per renderle itineranti». In pratica, le collocazioni avverrebbero a rotazione in modo che ogni ambulante, in un periodo ben definito, vada ad occupare sia le postazioni più vicine alla Torre che quelle più lontane. Pari opportunità. «E stiamo ragionando anche della riqualificazione della merce in vendita».
Dunque, l’ipotesi comprende sistemazioni in piazza Manin e via Santa Maria sicuramente gradite. E altre comunque rientrate nel confronto, ad esempio lo scambiatore di via Pietrasantina, più volte rifiutato dagli ambulanti come collocazione definitiva. E poi c’è la zona del Museo delle navi, potenzialmente interessante, su un asse con piazza Duomo ancora da costruire. In altre parole: come portare i turisti sui lungarni, dentro il circuito museale, oltre Piazza dei Miracoli? In occasione dell’inaugurazione del museo agli Arsenali Medicei, nel dialogo tra il ministro (allora Bonisoli) e Conti era stato ipotizzato un sistema di navette per spostare i turisti dal Duomo ai lungarni, con punto di riferimento piazza Manin da una parte e gli Arsenali dall’altro. Inoltre, il sindaco aveva già manifestato alla Sovrintendenza l’esigenza di avere un parcheggio nell’area della Cittadella e del Museo delle navi. —
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