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Pisa

la proposta del sindaco 

Un movida-village ai Vecchi Macelli con casette di legno e tavoli all’aperto

francesco loi
Un movida-village ai Vecchi Macelli con casette di legno e tavoli all’aperto

Conti: un’opportunità per decentrare i locali dando spazi a coloro che non possono estendersi sul suolo pubblico

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PISA

Un movida-village. Dentro i Vecchi Macelli. Vicino al centro storico, ma non in centro storico. «Decentriamo la movida, diamo una possibilità in più agli esercenti in questa fase difficile e un’alternativa ai giovani in un’area grande e controllabile», dice il sindaco Michele Conti presentando nel dettaglio la sua proposta. Gli uffici comunali sono già al lavoro per quella che potrebbe essere una sistemazione della zona tra la Cittadella e la zona Duomo.

«È da 25 anni - dice Conti - che si discute intorno a quell’area, dove sono stati investiti tanti milioni di euro e dove i recuperi dei volumi sono conclusi. Va bene il museo di Galilei, va bene il museo del Calcolo, tutte realtà che saranno portate avanti. Ma in questo periodo particolare penso che i Vecchi Macelli possano essere utilizzati, con i loro grandi spazi e l’ampia piazza interna, anche per dare risposte ad altre esigenze della città».

L’idea dell’amministrazione è di far insediare dentro le mura dei Macelli dieci o dodici strutture in legno, delle specie di casette che si vedono anche nei mercatini, dove ospitare altrettante attività della movida o comunque del mondo della ristorazione. Certo non mancherebbero gli spazi dove collocare tavolini alla dovuta distanza di sicurezza.

«Penso soprattutto - riprende il sindaco - a quelle attività cittadine che non possono sfruttare l’opportunità che abbiamo concesso di utilizzare suolo pubblico gratuito in aggiunta a quello che già hanno o che potrebbero richiedere, ma che non possono sfruttare per problemi di spazio o di posizione. Ad esempio, i locali che si affacciano direttamente su una strada non pedonale e dove non può essere impedito il passaggio veicolare».

Una prospettiva, questa dei Vecchi Macelli, che avrebbe una durata stagionale, in pratica da aprile ad ottobre. Ma potrebbe essere un progetto concretizzabile anche in tempi brevi? «Chiederemo alle associazioni di categoria cosa ne pensano. Se ci fosse già un gruppo di attività interessate, con gli uffici siamo pronti a verificare un’attuazione del progetto in modo rapido».

Per il sindaco la collocazione del movida-village sarebbe ottimale: «I Vecchi Macelli sono facilmente raggiungibili dal centro, anche a piedi. Si trovano in una zona che confina da una parte con il Dipartimento di Farmacia, chiuso in orario serale, e dall’altra con le Stallette, per cui vale lo stesso discorso. Le abitazioni di via Femi e via Volturno non sono poi così vicine».

L’altra soluzione in città di area con cancelli ed ingressi controllabili è quella del Giardino Scotto. «In questo caso - dice Conti - l’utilizzo è soprattutto quello del cinema all’aperto, anche se l’assessore Pierpaolo Magnani, sta preparando un programma di iniziative di carattere culturale. A breve inizieranno anche dei lavori per dotare la piccola struttura per la ristorazione di acqua e collegamento alla fognature. Abbiamo scoperto che non c’erano». —

francesco loi

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