Il Tirreno

Pisa

sul litorale 

Lungomare chiuso? Marina si divide sull’ipotesi di Confcommercio

Donatella Lascar
Lungomare chiuso? Marina si divide sull’ipotesi di Confcommercio

È una proposta di cui si discute da anni senza soluzione Coro di no tra i negozianti e perplessità di Confesercenti 

3 MINUTI DI LETTURA





marina di pisa

Siamo alle soglie di una stagione difficilissima e in ritardo rispetto a tutti gli altri anni. E non è trascorsa nemmeno una settimana dalla fine del lockdown che il litorale si ritrova nuovamente alle prese con la solita vecchia questione che spacca, tra favorevoli e contrari, operatori e cittadini: la chiusura del lungomare. Che ora Confcommercio - è notizia di ieri - vorrebbe tutti i giorni 24 ore su 24 dal 1° giugno al 15 settembre. La richiesta è stata formalmente avanzata dalla presidente del direttivo di Confcommercio di Marina di Pisa Barbara Benvenuti che l’ha inoltrata al sindaco Michele Conti e all’assessore al commercio e turismo con delega al litorale Paolo Pesciatini.

Le reazioni non si sono fatte attendere e mentre il presidente di Confesercenti Litorale Alessandro Cordoni bolla la richiesta di Confcommercio come irricevibile e soprattutto anti-commerciale perché sembra quasi tagliata su misura per una sparuta minoranza di operatori che non considerano l’interesse non solo della maggioranza, ma anche dei residenti, non mancano nemmeno i commenti di alcuni commercianti del lungomare: «Questo non è il momento di sperimentazioni vista la situazione già difficile».

«Non comprendiamo come si possa formulare una simile richiesta – spiega Cordoni - dopo che, per anni, la stessa Confcommercio aveva sparato a zero contro gli stalli blu sul lungomare per favorire la sosta. Senza considerare che le attività commerciali non sono solo ristorazione». Da anni il lungomare in estate viene chiuso tutte le sere alle 19 e anche il Ccn di Marina aveva già pensato ad una modifica per andare incontro alle esigenze di tutti. «Basta parlare con i commercianti del lungomare– esordisce Simona Rindi presidente del Ccn – per capire che il lavoro in estate conosce un’evidente flessione dalle 14 fino all’ora dell’aperitivo. E proprio ascoltando le esigenze degli imprenditori, che noi rappresentiamo, per la quasi totalità, abbiamo formulato una richiesta al Comune che preveda la chiusura del lungomare dalle 12 del sabato alla notte tra la domenica e il lunedì. Questa è un’idea che unisce le esigenze di tutti i commercianti e non solo dei pubblici esercizi. E per dare un’apertura ancora maggiore – conclude Rindi – siamo anche disponibili alla possibilità di sperimentare la chiusura tutti i giorni dalle 17 sulla quale tutte le attività hanno trovato un punto di accordo, pronti però, a tornare indietro nel caso in cui non dia i vantaggi sperati». Al no alla chiusura totale si unisce anche Marco Sagliocco, titolare della tabaccheria omonima. «È giusto darci una mano ma solo nel fine settimana possiamo chiudere tutto il giorno in via sperimentale – dice Sagliocco –, per gli altri giorni noi abbiamo bisogno del passaggio altrimenti registreremmo delle grandissime perdite. Dal lunedì al venerdì può andare bene anche la chiusura dalle 17. In realtà, poi, dalle due del pomeriggio sul lungomare il sole è a picco ed è deserto». Dell’idea che il passaggio in questo momento sia fondamentale è anche Michela Manzi, figlia dei titolare del più antico albergo di Marina, l’hotel Manzi. «Questo non è il momento di chiudere il lungomare – sostiene Manzi –. Io lavoro quasi esclusivamente online e ora che le prenotazioni sono azzerate mi serve il passaggio perché, com’è sempre stato, da questo riesco a ricavare diversi clienti». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera