Il Tirreno

Pisa

Lacrime di riconoscenza e commozione per l’ultimo saluto a mister Simoni

Andrea Chiavacci
Lacrime di riconoscenza e commozione per l’ultimo saluto a mister Simoni

«Un grande signore del calcio italiano, ci era entrato nel cuore e ci ha regalato due stagioni di vera gioia» 

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PISA

Persone comuni, tifosi, ma anche qualche protagonista di quel fantastico periodo vissuto sulla panchina nerazzurra hanno salutato Gigi Simoni alla camera ardente allestita alla Chiesa della Spina. Per tutti Simoni è stato un allenatore eccezionale, ma soprattutto un grande uomo. Franco Ipsaro è stato per due stagioni lo stopper del suo Pisa: «In quegli anni si era creata un’empatia eccezionale con tutto il gruppo e con il mister, che va al di là del calcio. Per noi è stato un padre. Simoni cercava sempre di farci stare tranquilli e sereni nei momenti poco brillanti, che per fortuna sono stati pochi, difendendoci dalla critiche e facendo da schermo tra noi e il presidente Anconetani. Devo ringraziare il mister per avermi incoraggiato e tenuto in considerazione dopo il mio grave infortunio».

Matteo Anconetani, nipote di Romeo, è rimasto legatissimo a Simoni: «È un dolore forte perché ci lascia uno di famiglia. Nella serata dedicata a mio nonno la lettera di sua moglie Monica, letta dal figlio Leonardo, ci aveva fatto venire i brividi. Insieme a Luca Giannini è l’allenatore che ci è rimasto maggiormente nel cuore».

L’ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli lo ricorda con affetto: «Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di diventare suo amico. Io sono un tifosissimo dell’Inter e questo ci ha legato ancora di più. Un professionista eccezionale che amava il calcio, ma sapeva bene che non era tutto nella vita».

Claudio Leoni ha fatto parte per 11 anni del settore giovanile nerazzurro e quando Simoni trascinò per due volte il Pisa in A allenava la Berretti: «Lo ricordo sempre sorridente e disponibile quando ci incontravamo al centro Coni. Simoni ha portato in prima squadra tanti ragazzi nostri come Dianda, Fiorentini e Nista. Non pontificava, era uno di noi. Sempre disponibile a dare consigli, ma anche ad ascoltarti».

Il tifoso Fabrizio Paolicchi sottolinea la classe di Simoni: «Ho voluto salutare un grande signore del calcio italiano. Mi era entrato nel cuore e l’ho seguito anche dopo l’avventura con il Pisa. Purtroppo si è goduto poco gli ultimi anni della sua vita».

Irene Taccini racconta che la sua passione per il Pisa nasce grazie al ricordo degli anni Ottanta: «Ero troppo piccola, ma mi sono affezionata a quella squadra e a Simoni grazie ai racconti di mio nonno. Adesso voglio fare la stessa cosa con mia figlia, che purtroppo non potrà conoscere quel calcio e una persona vera come Simoni».

Fabio Mori invece ha vissuto dagli spalti quegli anni magici e si commuove nel ricordarlo: «Simoni è stato un mito per tutti quelli della mia generazione. Il suo capolavoro è stato anche quello di compattare l’ambiente come pochi altri allenatori hanno fatto a Pisa».

Emozionatissimo anche Fabrizio Paperini: «Ho vissuto quel periodo splendido e qualche volta ci ho anche parlato, era sempre un uomo disponibile a scambiare due parole con gli sportivi. Una persona eccezionale, un vero gentiluomo. Mi è dispiaciuto davvero tanto». —

Andrea Chiavacci

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