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È scontro sul mercato settimanale
Confcommercio attacca il Comune. Di Maio: «Rispettate norme e procedure». E incassa il sostegno di Confesercenti
san giuliano
Le attività riprendono, i mercati riaprono e le persone ricominciano a circolare anche se con la mascherina. Tutto bene? Niente affatto. E a quanto pare sulla questione mercati e ambulanti in provincia si registra una escalation di tensioni. Ieri è toccato a San Giuliano.
«Sindaco Di Maio, non solo siamo contrari allo spostamento del tutto ingiustificato del mercato settimanale da Largo Shelley, ma aggiungiamo che il metodo adottato è offensivo e inaccettabile da parte nostra», tuonano i rappresentanti di Confcommercio Provincia di Pisa rispetto all'ipotesi di spostamento del mercato di San Giuliano in piazza Collodi. «A differenza della stragrande maggioranza degli altri comuni della provincia di Pisa, San Giuliano Terme non è riuscito a far ripartire il mercato settimanale, con evidente danno e ulteriore difficoltà per gli stessi operatori, fermi da oltre due mesi - sostiene il coordinatore sindacale Alessio Giovarruscio -. In più, la scelta che il sindaco vuole adottare è contraria ad ogni logica e buonsenso e si basa su presupposti evidentemente errati». Giovarruscio prosegue: «Se il sindaco, invece di spedirci una cartina giovedì scorso, ci avesse convocato, gli avremmo sicuramente dato una mano ad assumere una decisione meno insensata». L’associazione accusa l’amministrazione di non aver istituito un tavolo di concertazione. «Noi siamo disponibili a lavorare sabato e domenica anche di notte - insiste Giovarruscio - affinché il mercato riparta ovviamente martedì prossimo nella sua sede consueta».
«Gli attacchi di questi giorni mi onorano - replica il sindaco Sergio Di Maio -. Si fa presente che l'operato dell'amministrazione comunale ha rispettato il vigente regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche che all'articolo 22 prevede che in caso di necessità dello spostamento del mercato, trattandosi di uno spostamento temporaneo, è sufficiente la comunicazione alle associazioni di categoria: a tale proposito si riferisce che la prima comunicazione è stata inviata in data 20 maggio con tanto di planimetria allegata. Ancora una volta registriamo il ritardo nelle risposte. Non è prevista alcuna concertazione così come rappresentato dalla Confcommercio, il mercato può essere spostato senza alcuna consultazione preventiva, che comunque, se pure informalmente, è stata fatta. Il mercato dal 1° agosto tornerà nella sua collocazione naturale. Inoltre, con questa collocazione assicuriamo anche la presenza dei cosiddetti “spuntisti” cosa che in altre realtà non viene assicurata. Su questo tema noto il silenzio assordante dell'associazione. Evidentemente per loro esistono lavoratori di serie A e di serie B. Il mercato per la conformazione territoriale della sua collocazione non può al momento essere svolto nella sede storica in base alle nuove restrizioni regionali per motivi legati al controllo degli accessi - conclude Di Maio - . Già lo scorso martedì ho personalmente incontrato gli operatori prospettando loro diverse soluzioni: approfitto anzi per ringraziarli per la collaborazione».
Sulle scelte dell’amministrazione interviene Confesercenti. «Non possiamo che esprimere soddisfazione per la prossima ripartenza del mercato settimanale di San Giuliano», commenta il responsabile area pisana Simone Romoli. «Dopo oltre due mesi di rigida sospensione per tanti operatori era indispensabile trovare una soluzione veloce e concreta, nel rispetto delle normative statali che hanno delegati ai Comuni la responsabilità di garantire la sicurezza dei mercati. Responsabilità dalla quale Anva Confesercenti non si è mai tirata indietro, grazie al grande lavoro del Presidente Anva Roberto Luppichini e di tutti i consiglieri. Nel nostro parere favorevole abbiamo specificato che si tratterà di una soluzione temporanea fino alla conclusione dell’emergenza sanitaria, dopodiché il mercato tornerà nella collocazione originaria di Largo Shelley. Non solo, la collocazione prevista consentirà anche la partecipazione degli spuntisti, che altrimenti avrebbero rischiato di essere esclusi». —
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