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I vandali danneggiano il "Centro Passi": «Non li ha fermati nemmeno la pandemia»
Pisa. Oltre alla rottura di porte e infissi gli autori del raid hanno pure bivaccato nella struttura mangiando e bevendo alcolici
PISA. Neanche il Covid-19 ferma i vandali. Brutto episodio di inciviltà, con danni ingenti, in una struttura che opera nel sociale. Ad essere preso di mira è stato il "Centro Passi", una realtà aperta a tutto il quartiere, gestita da un cartello di associazioni che offrono servizi educati e ricreatici, rivolti a bambini, ragazzi e anziani.
La sede di via Galiani, a I Passi, chiusa a causa dell’emergenza sanitaria, che ospita il centro da diversi anni, sopra la materna Agazzi, nel plesso dell’ex scuola elementare Giovanni XXIII, è stata preso di mira da alcuni individui.
Entrati, presumibilmente di notte, e che in quel centro, lontano da occhi indiscreti, ci hanno perfino bivaccato. A testimonianza del loro passaggio sono stati trovati resti di lattine di birre, bottiglie di vino e cartoni di pizza. Vino versato anche su tavolo e pavimento.
Ma prima di andarsene questi personaggi senza scrupoli hanno pensato bene di sfondare a calci le porte interne della struttura e mettere a soqquadro ogni cosa.Nel disprezzo totale di un bene comune: sedie, armadi, attrezzi ginnici, stoviglie, rotoli di carta, gettati a terra ovunque nella chiara intenzione di voler danneggiare ogni cosa.
A fare l’amara scoperta è stato un gruppo di scout, ospite anch’esso del plesso ed è subito scattato l’allarme. Tra le prime a recarsi in sede, l’altra sera, è stata Enrica Saladini, una operatrice che si occupa dei servizi educatici della struttura.«È stato un brutto colpo vedere come era stato ridotto il nostro centro - racconta Saladini - tra sporcizia e devastazione. Al momento non sappiamo quando l’episodio sia stato messo a segno. Sicuramente è avvenuto in questa settimana. Nonostante la chiusura forzata, la sede era regolarmente monitorata e alla luce di quanto è accaduto non capiamo il perché di tanta cattiveria. Forse qualcuno si annoiava, e ha pensato di bene di mettere in difficoltà l’operato di altri con un gesto così ignobile».
Sull’episodio, denunciato ieri mattina ai carabinieri, interviene anche Michele Fabozzi, presidente del locale comitato.«Un gesto - dice Fabozzi - che ha rattristato l’intera comunità, ma che deve far riflettere per auspicare un maggiore controllo del territorio soprattutto la sera. Non è un caso che più di un residente nei giorni scorsi aveva denunciato sulla nostra chat la presenza di alcuni giovani che giravano in auto con fare sospetto. Causalità? Chissà... Una cosa è certa: spetterà agli inquirenti fare chiarezza, sperando che gli autori siano identificati quanto prima». -
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