Il Tirreno

Pisa

la luminara dei pisani 

I Generali alle Magistrature: «Illuminiamo la nostra passione»

Daniele Benvenuti
I Generali alle Magistrature: «Illuminiamo la nostra passione»

Dalla parte di Tramontana a quella di Mezzogiorno l’invito al popolo del Gioco del Ponte perché la tradizione vinca sul distanziamento sociale

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Pisa. Anche il Gioco del Ponte pronto a sostenere l’iniziativa #illuminiamopisa, per accendere comunque la nostra città la sera della Luminara.

Tramontana e Mezzogiorno hanno aderito con entusiasmo all’idea e si attiveranno con le proprie magistrature e con il proprio “popolo” affinché Pisa lanci comunque un segnale forte nella sua notte più magica dell’anno. «La cancellazione del Giugno Pisano è stato un duro colpo per la città e per chi come noi vive il Gioco tutto l’anno – spiega il generale di Tramontana Matteo Baldassari –. Putroppo non c’erano alternative alla decisione di Palazzo Gambacorti alla quale ci siamo inchinati visto che la salute deve essere una priorità indiscutibile. Questo però non vuol dire che le tre manifestazioni storiche devono essere dimenticate dai pisani in questo anno horribilis. Per questo accogliamo davvero con entusiasmo l’iniziativa di illuminare la città la sera del 16 giugno. Noi non solo solleciteremo i quartieri delle nostra magistrature ad accendere un lumino simbolico sulle finestre, ma crediamo di poter essere in grado di illuminare anche le nostre palestre dove in questi tempi i combattenti stavano completando i loro allenamenti in vista della sfida sul ponte. La città è viva – dice ancora il generale boreale –, il virus sembra battere in ritirata e quindi celebriamo il nostro patrono con una iniziativa come #illuminiamopisa».

Sulla stessa lunghezza d’onda il generale di Mezzogiorno Federico Nuti. «Sarò il primo a mettere un lumino sulla mia finestra – ci dice –. Ritengo questa iniziativa davvero lodevole per dare comunque un senso di appartenenza a tutti i pisani che quest’anno non possono ritrovarsi sui lungarni. Ne parlerò anche con le mie magistrature in modo da organizzarci tutti insieme. Sarà una festa per la città anche in questo momento di emergenza – aggiunge il generale australe, ridendo –. Un modo anche per vedere quanti pisani sono presenti in città al netto di studenti e lavoratori fuori sede». Gioco del Ponte che guarda comunque anche al proprio futuro come spiegano all’unisono Matteo Baldassari e Federico Nuti. «Ci auguriamo che nei prossimi mesi, quando, speriamo, il virus lo avremo lasciato alle spalle, ci sia data la possibilità di una manifestazione per ricordare il Gioco. Pensiamo alla benedizione delle bandiere o all’investitura dei capitani. Un modo per dire alla città che il Gioco è vivo ed aspetta solo il 2021 per tornare sui lungarni». —Daniele Benvenuti .

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