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Code interminabili di auto e proteste fuori dai cancelli dei centri di raccolta Geofor

Code interminabili di auto e proteste fuori dai cancelli dei centri di raccolta Geofor

L'azienda: "Dispiace per i disagi ma dobbiamo lavorare in sicurezza nella salvaguardia di tutti"

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PISA. Da lunedì scorso, giornata in cui hanno appunto riaperto, la scena davanti ai centri di raccolta Geofor è sempre la stessa. File interminabili di auto e mezzi e ore in attesa da parte degli utenti in attesa di conferire i rifiuti accumulati nei mesi del lockdown.

«Sono stato in fila due ore al centro di raccolta di Pisa Putignano – denuncia un lettore de Il Tirreno, Roberto Cavaliere – e una volta arrivato al cancello (avevo solo un camioncino davanti a me) precisamente alle 19.20 lo hanno chiuso. Da cittadino e contribuente vorrei sapere come mai non è stata presa nessuna precauzione per agevolare lo scarico e terminare l'operazione in tempi accettabili e perché non sono stati previsti orari straordinari, con il personale che a mio avviso risulta sottostimato rispetto alla reale esigenza. Perché far entrare un’auto alla volta in un impianto immenso quando ci poteva stare una persona per cassone rispettando tutte le distanze previste? Come al solito il cittadino, nonostante paghi profumatamente il servizio, è sempre quello che si ritrova sulle spalle le conseguenze di una gestione non certo ottimale».

«Geofor – è la posizione dell’azienda – è dispiaciuta per i tempi di attesa e per i disagi occorsi, che però traggono origine dalla necessità di lavorare in sicurezza e nella salvaguardia di tutti. Dopo questa prima grande affluenza iniziale, l’azienda auspica una celere normalizzazione dei tempi di attesa. In alcuni centri di raccolta è stato possibile prolungare l’apertura fino a che tutti gli utenti hanno potuto scaricare il proprio materiale, mentre in altri, per ragioni legate allo stoccaggio interno dei materiali, è stato necessario osservare il normale orario di apertura al pubblico, per proseguire successivamente nelle movimentazioni interne. Nei prossimi giorni l’impegno dell’azienda andrà ulteriormente verso le esigenze della cittadinanza». —
 

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