Italia
Il risorgimento di Pisa nei suoi scorci e nella musica di Vincenzo Galilei
Un video realizzato da “I Bei Legami” sarà utilizzato dal Comune per la promozione della città nella Fase 2
PISA
La musica di Vincenzo Galilei, padre di Galileo, per impreziosire e valorizzare gli scorci della città. Noti e meno noti. Da stamani, su Ponte di Mezzo, si comincia a girare quello che diventerà un video-documentario per accompagnare la riapertura. «La parole chiave è risorgimento», dice l’assessore al commercio e al turismo Paolo Pesciatini che, insieme all’ensemble “I Bei Legami”, ha voluto questo progetto dal titolo “Pisa città ideale”.
«L’audio-video vuol documentare come la città, vessata dall’insorgere del virus, sia pronta altresì a risorgere dalle sue primizie monumentali e culturali», spiega il maestro Pietro Consoloni, presidente dell’associazione “I Bei Legami” che si è messa a disposizione gratuitamente. Il gruppo vocale (10 elementi sui 15 totali dell’ensemble) si esprimerà in un brano di musica antica “In Exitu Israel” di Vincenzo Galilei con l’ausilio del clavicembalo. «La composizione è stata scelta non solo per il suo significato testuale (il popolo ebraico libero della schiavitù egizia), ma anche per l’autore della musica ed i suoi rapporti con Pisa», aggiunge Consoloni. L’ensemble è nato a Pisa nel 2014 ed è formato da professionisti pisani (cantanti e musicisti) che eseguono il repertorio europeo sacro e profano dei secoli XVI e XVII.
Oltre a Ponte di Mezzo, il video-documentario sarà girato in zona Duomo, piazza dei Cavalieri, Chiesa della Spina, Vettovaglie, San Paolo a Ripa d’Arno e San Piero a Grado. «È importante preparare la ripartenza e favorire ogni attività di promozione che consenta di dare visibilità alle peculiarità del nostro territorio», così la giunta comunale motiva il sostegno, senza oneri, al progetto.
Pesciatini sottolinea «“I Bei Legami”, numerosi, attivati da questo progetto. Galilei ha musicato un brano decisamente significativo anche rispetto alla schiavitù a cui ci ha costretti il virus, oltre a rimandare al figlio Galileo, figura simbolo della nostra città. Peraltro, questo è anche il canto che Dante fa intonare alle anime del Purgatorio. Inoltre questo progetto, a proposito di parole chiave, si porta dietro il concetto di risorgimento, titolo della poesia che Leopardi scrisse proprio a Pisa per gli effetti benefici che ottenne personalmente dal soggiorno in città. Il connubio tra musica, significato del brano ed immagini di Pisa esalterà il video che utilizzeremo sui social e in altre forme per promuovere il territorio».
I cantori sono Jennifer Schittino, Linda Scaramelli, Claudia Ciprioti, Silvia Verucci, Michele Caris, Pietro Boi, Giorgio Marcello e Marco Ferrini. Al clavicembalo Tommaso Nicoli. Supporto tecnico Luca Giorgi.
Il video sarà girato rispettando gli obblighi per la salute pubblica. I componenti dell’ensemble si esibiranno distanziati, oltre ad indossare mascherine con un’applicazione trasparente in corrispondenza della bocca, in modo che, per quanto possibile, i movimenti labiali possano essere percepiti anche dai non udenti. —
francesco loi
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