Il presidio
Due ingressi, catenelle e banchi arretrati
Ecco il piano per riaprire il mercato in sicurezza. Palermo (Fiva): «Pronti a partire mercoledì se la Regione dà l’ok»
pisa
Lo avevano anticipato scendendo in strada, affiancati dal sindaco di Pisa, Michele Conti, pochi giorni fa: gli ambulanti dei mercati pisani sono pronti a ripartire. Ed ora la possibilità di farlo, con le aperture sui tempi per la ripartenza del commercio e dei pubblici esercizi arrivata da Roma, è davvero a un passo. Per questo gli ambulanti di Fiva Confcommercio tornano a ribadire la propria posizione. «Se la Regione Toscana riaprirà i mercati, già da mercoledì 20 maggio il mercato di via Paparelli potrà riaprire al completo», affermano Franco Palermo, presidente della Fiva ConfcommercioPisa e Alessio Giovarruscio, il coordinatore sindacale di Confcommercio entrambi reduci - ieri mattina - da un vertice con l'assessore Paolo Pesciatini. «Tutto nasce dal sopralluogo che abbiamo fatto con sindaco e lo stesso assessore al commercio lo scorso sabato, proponendo loro la migliore soluzione possibile per riaprire in sicurezza tutto il mercato – spiega Palermo –. L'incontro con l'assessore Pesciatini, che ringraziamo per la disponibilità e celerità, è servito proprio a definire alcuni aspetti pratici della nostra proposta: due ingressi e contingentamento all'entrata, arretramento dei banchi di mezzo metro e accesso esclusivamente frontale dei clienti al banco attraverso il filtraggio con catenelle, in numero massimo di due, più uno in attesa. Lo spazio tra banco e banco sarà quindi interdetto ai clienti. Si tratta di misure di buon senso e di massima garanzia per tutti, che ci consentono la prospettiva almeno per una prima ripartenza. Naturalmente, ciascun operatore avrà a disposizione guanti, mascherine e gel per tutti. Stringiamo le dita, ci sono centinaia di famiglie che aspettano con ansia di poter tornare a lavorare».
«Nessuno smembramento, nessuna turnazione o spostamento, abbiamo salvato il mercato. Se ce lo permetteranno, Pisa potrebbe essere il primo a riaprire a ranghi completi, grazie a poche e semplici regole che tutti dovranno rispettare, e diventare un modello per tutta la Toscana – aggiunge Giovarruscio –. Ci sono 225 imprese familiari che non lavorano da oltre due mesi, che non hanno avuto alcun aiuto dallo Stato e che hanno un urgente bisogno di tornare a guadagnare. Paparelli, come tutti gli altri mercati, si svolge all'aria aperta ed è quindi luogo più sicuri rispetto a tante altre situazioni. Preso atto della grande disponibilità del Comune, restiamo in trepida attesa delle decisioni della Regione, con l'auspicio di tornare a vedere uno spiraglio di luce in fondo a questo tunnel». —
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