Il presidio
Il Pd: si verifichi il contratto con le “sentinelle di notte”
I democratici chiedono al Comune di controllare l’accordo con l’istituto di vigilanza privata dopo che quello di Pisa non gli ha aggiudicato un appalto
CASCINA
«Nuovi dubbi sulle “sentinelle di notte”. Le rivelazioni di stampa richiedono una verifica del servizio», scrive in una nota il Partito democratico di Cascina sul contratto tra amministrazione comunale e Corpo Guardie di Città.
«È il momento di verificare ed eventualmente chiudere il servizio di sorveglianza notturno affidato ad un istituto di vigilanza privato, tornando ad investire pienamente sulla Polizia municipale e sulla vigilanza pubblica - scrivono i democratici in una nota -. Chiudere un servizio che, dall’attivazione ad oggi, ha impegnato il Comune di Cascina in una spesa totale di oltre 80mila euro. L’istituto di vigilanza privata “Corpo Guardie di Città”, che gestisce il servizio a Cascina, ha recentemente ottenuto un servizio analogo anche per conto del Comune di Pisa».
Il Comune di Pisa non ha proceduto con l’aggiudicazione al Corpo Guardie di Città del servizio di vigilanza armata di beni nella disponibilità comunale in zona stazione. Il motivo dell’esclusione dell’impresa riguarda la violazione di un articolo della legge che disciplina gli appalti pubblici. Nella determina con tre omissis viene coperta la ragione giuridica dello stop alla fornitura del servizio. Il Comune ha avviato i controlli sulle autocertificazioni e ha scoperto almeno tre lacune legali che di fatto hanno imposto all’ente di Palazzo Gambacorti di interrompere l’aggiudicazione. «In consiglio comunale - scrive ancora il Pd - chiederemo se siano stati effettuati controlli incrociati sugli atti e dichiarazioni depositati dallo stesso istituto al Comune di Cascina, per rilevare eventuali irregolarità, e se siano state raccolte informazioni direttamente dal Comune di Pisa. È evidente che se la procedura seguita per Pisa evidenziasse l’effettiva irregolarità rispetto agli obblighi fiscali, il Comune di Cascina sarebbe chiamato ad avviare un procedimento di rescissione del contratto di servizio con l’istituto». —
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