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Sono solo due i nuovi positivi in provincia

S.C.
Sono solo due i nuovi positivi in provincia

Tre case di riposo definitivamente al riparo dal Covid. Anziani e operatori dichiarati negativi dopo i test sierologici

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PISA

Sono due i casi di positività al Covid registrati ieri in provincia di Pisa entrambi a Santa Croce sull’Arno. In Toscana sono 29 i nuovi casi e in provincia il numero dei malati è pari a 867 (dall’inizio dell’epidemia). In tutta la regione sono invece 9.774 i casi di positività al coronavirus, 29 in più rispetto a sabato. I test eseguiti hanno raggiunto quota 178.208, 3.612 in più rispetto a sabato, quelli analizzati oggi sono 3.339. Gli attualmente positivi sono oggi 4.147, il 6,8% in meno di sabato.

I segnali che arrivano, stando ai dati forniti dalla Regione e dalle Asl, sono quindi incoraggianti. Nell’ultima settimana in molti sono tornati al lavoro e le strade sono tornate ad animarsi. Anche se è presto per fare una valutazione ora che le maglie delle restrizioni si stanno allentando, il numero dei contagi continua a scendere drasticamente.

Le Rsa di tutto il territorio provinciale restano osservate speciali, dopo i morti che si sono registrati sia a Forcoli che a Pontedera, nella Rsa Leoncini. «Venerdì mattina è terminato lo screening sierologico per Covid nella Rsa “Del Campana Guazzesi”. Sono stati eseguiti 108 test e per questo ringraziamo l’azienda Usl per la disponibilità. Tutti gli anziani e gli operatori sono risultati negativi, avanti con la fase 2. Un saluto sereno dalla Rsa ai parenti e a tutti coloro che ci sono stati vicini in questi due duri mesi», dice il direttore Delio Fiordispina, che andrà in pensione in questi giorni. Altre strutture, sia a Cascina che a Ponsacco, sono state oggetto di screening da parte dell’Asl e al momento non sono state registrate situazioni di criticità.

«La nostra strategia è stata quella di chiudere a fine febbraio la struttura all’esterno – spiega il direttore della “Giampieri” di Ponsacco, Piero Iafrate – attivando un progetto dal nome “Segugio in Rsa” per consentire ai familiari di avere un collegamento quotidiano con gli ospiti sulle varie piattaforme informatiche. Siamo stati molto scrupolosi nell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, investendo risorse sulla formazione all’utilizzo e del personale e abbiamo osservato costantemente le direttive generali che ci sono state date, introducendo ulteriori accorgimenti in base alle nostre necessità». Stessa situazione all’Ipab “Remaggi” di Cascina, dove nei prossimi giorni saranno illustrate le misure intraprese da quando è scoppiata l’emergenza. —S.C.

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