Il presidio
Un super consulente da 140mila euro per il Comune di Pisa
La giunta guidata dal sindaco Michele Conti ha selezionato una società di Roma per la valorizzazione del patrimonio edilizio di proprietà
PISA. Un consulente specializzato da 140mila euro per aiutare il Comune di Pisa a valorizzare (vendere) il patrimonio immobiliare che da tempo è sul mercato, a cominciare dalla Mattonaia . Dopo una selezione ad evidenza pubblica, l’amministrazione comunale ha aggiudicato «in via definitiva - come si legge negli atti - il servizio di advisor immobiliare a Cresme Consulting Srl, con sede in Roma». Il Comune di Pisa si è dunque affidato al mercato per dotarsi di un partner che valorizzi il patrimonio immobiliare dell’ente attraverso un’attività di due diligence, di stima e di marketing per la vendita, la locazione o l’affitto dei propri beni immobili.
«Per troppo tempo il patrimonio del Comune non è stato gestito in maniera efficiente - aveva detto il sindaco Michele Conti presentando questa iniziativa della sua giunta -. Noi abbiamo investito energie e risorse nel cercare di avere il quadro più definito possibile e questa operazione di dotarsi di un advisor ci serve per avere valutazioni certe su un patrimonio che comprende non solo le grandi unità immobiliari di cui spesso si parla, ma anche e soprattutto piccole proprietà, appezzamenti di terra e fondi commerciali che noi vogliamo mettere sul mercato per recuperare risorse da investire in opere pubbliche e sociale».
«La scelta di affidarci ad un advisor - ha spiegato la vicesindaco con delega al patrimonio Raffaella Bonsangue - è dettata dalla necessità di avviare con una certa celerità una dinamica produttiva e degli effetti per il raggiungimento degli obiettivi che le dotazioni dell’organico comunale allo stato non consentirebbero di realizzare. È necessaria una competenza specifica per un’azione efficace non solo per l’analisi delle stime dello stato di fatto e di diritto degli immobili, ma soprattutto per un’attività di promozione e valorizzazione del patrimonio comunale disponibile e la conseguente messa a rendita. Il bando prevede che questa attività venga svolta per un anno poiché, una volta avviata la dinamica, potremmo anche provvedere in autonomia a portare avanti il lavoro. Abbiamo fatto questa scelta per reperire celermente le ingenti somme necessarie agli investimenti in conto capitale per la realizzazione di lavori pubblici che la comunità attende da anni».
Il servizio, affidato per la durata di un anno a partire dalla data di sottoscrizione del contratto, è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa. La società romana dovrà iniziare l’attività di due diligence immobiliare che prevede un’analisi sulle varie tipologie di immobili di proprietà comunale concernente le caratteristiche localizzative, architettoniche ed impiantistiche degli immobili, la provenienza e titolarità degli immobili, i diritti, le servitù ed i gravami, la situazione catastale, lo stato urbanistico/amministrativo, la rispondenza dell’immobile a tutte le normative che ne sovrintendono alla costruzione e/o ne consentono l’utilizzazione per le destinazioni d’uso legittimate ed altro.
Al termine di questa prima fase conoscitiva l’aggiudicatario dovrà predisporre perizie e stime giurate relative agli immobili oggetto dell’affidamento, per poi passare alla terza fase che prevede l’attività di marketing finalizzata a pubblicizzare le procedure di vendita sui vari canali messi a disposizione in sede di offerta, organizzando anche sopralluoghi presso i beni immobili.
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