Italia
Argine del Serchio partito lo sfalcio della vegetazione
I lavori copriranno tutto il perimetro del fiume da Migliarino a Filettole fino al confine con Lucca e alla foce del corso d’acqua
Vecchiano
Sono partiti i lavori di manutenzione del fiume Serchio, relativi al primo taglio della vegetazione presente sulle criniere arginali, a cura del Consorzio di Bonifica Toscana Nord.
«La prima tranche di interventi, iniziati non appena lo ha concesso l’allentamento delle misure del lockdown per l’emergenza sanitaria in corso, proseguirà sul nostro territorio fino al prossimo 15 giugno, e coprirà tutto il perimetro del fiume Serchio che attraversa il nostro Comune, da Migliarino a Filettole fino al confine con Lucca, e da Migliarino fino alla foce del Serchio, compreso il tratto sull’Aurelia. Ringrazio pertanto il Consorzio di Bonifica per essersi attivato a partire da lunedì scorso per la partenza dei lavori. Si tratta di lavorazioni di fondamentale importanza per il nostro territorio, adesso che abbiamo riaperto i percorsi ciclopedonali lungo gli argini del fiume Serchio, che famiglie e cittadini possono utilizzare per passeggiare all’aria aperta nel rispetto delle prescrizioni regionali vigenti, dopo settimane in cui è stato necessario restare in casa» afferma il sindaco Massimiliano Angori. Che in una nota aggiunge: «Inoltre, la nostra amministrazione ha provveduto, nei giorni scorsi, al taglio dell’erba anche nelle Piazze Garibaldi e Pasolini di Vecchiano, centrali per il nostro borgo».
Sullo stesso argomento dichiara il Presidente del Consorzio Toscana Nord, Ismaele Ridolfi: «I lavori relativi al secondo taglio della vegetazione degli argini e dei pennelli e al taglio unico delle sponde dovranno, inoltre, dovranno iniziare a partire dal 17 agosto e dovranno essere ultimati entro il 15 novembre di questo anno. Ogni altro eventuale lavoro puntuale di sistemazione arginale dovrà essere comunque ultimato entro il 15 novembre».
«La proficua sinergia con il Comune di Vecchiano - conclude il presidente - prosegue senza sosta anche per lavorazioni di questo tipo che garantiscono per ogni stagione una maggiore fruibilità del territorio». —
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