Il Tirreno

Pisa

a cascina 

Rollo scrive a Conte e Rossi: «Facciamo riaprire gli artigiani»

Rollo scrive a Conte e Rossi: «Facciamo riaprire gli artigiani»

2 MINUTI DI LETTURA





cascina

Il sindaco facente funzione di Cascina Dario Rollo ha scritto al premier Giuseppe Conte e al governatore Enrico Rossi chiedendo di valutare l’opportunità di prevedere una ripresa delle attività per parrucchieri, estetiste e impiegati nella cura della persona seguendo appositi protocolli di sicurezza.

La missiva è stata inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio e al presidente della Regione Toscana. «Esprimo il disappunto – ha scritto Rollo – e avanzo le proposte ed istanze delle varie associazioni di categoria e commercianti ed imprenditori, i quali risentono fortemente sul versante economico del lockdown per effetto dell’emergenza Covid-19. La sospensione delle attività, come per altre categorie, va avanti ormai dal 10 marzo. Le pur apprezzabili, seppur insufficienti, misure volte ad aiutare le partite Iva rappresentano un sostentamento che nella migliore delle ipotesi non andrà a coprire neppure la metà del canone di locazione, lasciando totalmente scoperti costi, come, a mero titolo esemplificativo, le utenze energetiche che, anche a consumi pari a zero, risultano per le attività commerciali comunque elevate a fronte di nessun introito. È quindi evidente che i tre mesi di chiusura forzata, produrranno danni irreparabili a tutto quel tessuto economico costituente patrimonio del nostro comune ma anche dell’Italia intera. Non posso fare a meno di osservare e far notare con forza quanto possano essere pesanti le conseguenze di provvedimenti troppo restrittivi sul nostro tessuto sociale ed economico».

«Chiedo – scrive sempre Rollo nella lettera a Conte e Rossi – se attraverso un’ulteriore attenta riflessione rispetto a quelle già fatte, possano esserci soluzioni alternative di buon senso che possano permettere a queste categorie di riaprire. Il Comune farà la sua parte, ma questo non basta. Non possiamo continuare a pensare ad interventi assistenziali: se vogliamo evitare che molte saracinesche non si alzino più, dobbiamo permettere a commercianti e artigiani di riprendere a lavorare. Sono convinto che i nostri commercianti saranno in grado di porre tutte le attenzioni necessarie nei confronti della tutela della salute dei lavoratori e dei clienti». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera