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Ma il lockdown può diventare un trampolino di lancio

D.R.
Ma il lockdown può diventare un trampolino di lancio

Nando D’Agostino: «Abbiamo in progetto l’apertura di una nuova attività a Cascina C’è bisogno di stimoli per combattere la negatività»

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Una sfida nella sfida, giocata a colpi di investimenti e di nuovi progetti. La riapertura di barbieri, parrucchieri e saloni di bellezza è ancora un nodo da sciogliere, ma mentre fervono i preparativi per assicurare una ripartenza ancora piena di incognite, Nando D'Agostino pensa già al futuro con un nuovo salone che potrebbe raddoppiare la presenza sul territorio del suo marchio.

«Abbiamo in progetto l'apertura di un nuovo salone nella zona di Cascina – dice D'Agostino, da 33 anni attivo nel settore dell'acconciatura –. L'idea è nata durante il lockdown: abbiamo bisogno di nuovi stimoli per combattere la negatività di questo momento».

L'obiettivo è di inaugurare la nuova attività entro il prossimo gennaio. Nel frattempo restano tutti gli interrogativi dettati dal lockdown e da una ripartenza ancora incerta. Incassi azzerati e spese lievitate (ad affitti, bollette e manutenzione ordinaria si somma l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di nuovi strumenti ed attrezzature richiesti per la riapertura) sono i primi ostacoli da superare, un'organizzazione del lavoro rivoluzionata la nuova normalità ancora da sperimentare.

«Giorno dopo giorno stiamo scoprendo un mondo nuovo. Non ci spaventa, ma dobbiamo adeguarci», dice D'Agostino, affiancato dalla sua collaboratrice Erika Del Sarto, 26 anni, ancora in attesa di ricevere il pagamento della cassa integrazione a cui il salone è stato costretto a ricorrere a seguito della chiusura forzata. Le stringenti norme emanate per assicurare le distanze di sicurezza non hanno permesso di rinnovare il contratto, scaduto nei mesi scorsi, ad una seconda collaboratrice.

«Se le condizioni lo permetteranno, il contratto sarà rinnovato – prosegue D'Agostino – ma le nuove norme non ci consentono più di lavorare in tre nello stesso salone», che dovrà adeguarsi anche a nuove fasce di lavoro in base ad appuntamenti mirati e “studiati” sulla base del tempo medio che occorre per il servizio richiesto. Circa 45 minuti, in media, per curare l'acconciatura di un uomo. Da 40 minuti ad oltre due ore e mezza per una donna.

«Sono carico per questa nuova fase, ma allo stesso tempo preoccupato – conclude D'Agostino –. Ci aspettiamo un boom di prenotazioni alla riapertura, ma successivamente temiamo un calo della clientela. La nostra attività si caratterizza per allegria e vivacità, adesso saremo costretti a lavorare in silenzio e a verificare costantemente il rispetto delle nuove norme». —

D.R.

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