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Pisa

Due giorni consecutivi senza vittime

Due giorni consecutivi senza vittime

Un solo positivo, il numero totale in provincia arriva a 863. L’Asl vara la campagna sierologica per chi assiste gli anziani

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Per il secondo giorno consecutivo non ci sono decessi sul fronte del coronavirus. E c’è un solo nuovo caso (a San Giuliano Terme) che porta il numero complessivo in provincia a 863. Lo rende noto la Regione attraverso il bollettino giornaliero in cui si dà conto di 9.683 i casi di positività in Toscana, 26 in più rispetto a mercoledì.

I numeri

I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’indice di contagiosità (R0), calcolato su una media mobile di 7 giorni è dello 0,7. I guariti crescono del 10,4% e raggiungono quota 4.052 (quasi il 42% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 166.062, 4.509 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.499. Gli attualmente positivi sono ieri 4.716, il 7,3% in meno di mercoledì.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 260 casi per 100.000 abitanti (media italiana 356 x 100.000, dato di ieri).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che ieri erano complessivamente 528 (26 in meno di ieri), di cui 91 in terapia intensiva (meno 1 rispetto a ieri). È il punto più basso raggiunto dal 17 di marzo 2020 per i ricoveri totali, al 14 di marzo per le terapie intensive.

Test sierologici

Circa 7.500 test sierologici verranno effettuati entro breve sul territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest agli assistenti di persone anziane e fragili.

È un’altra delle importanti azioni di screening attuate dalla Regione per la ricerca e la valutazione epidemiologica della circolazione del coronavirus.

Il Dipartimento dei Servizi sociali, non autosufficienza e disabilità dell’Asl ha gestito questa iniziativa raccordandosi con i direttori di zona distretto, che già da ieri hanno nella propria disponibilità, in maniera capillare e uniforme, i test da effettuare nei propri territori.

Ogni zona sta predisponendo uno specifico progetto, che riguarderà in via prioritaria gli assistenti delle persone, appunto anziane e fragili, che sono in carico o comunque sono già conosciute alla rete territoriale dei servizi.

In ciascun progetto verranno fornite anche indicazioni per altre forme di screening da attuarsi nei confronti dei familiari delle persone assistite, in maniera da garantire una copertura del territorio sempre più adeguata. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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