Italia
Scritte vandaliche dell’8 marzo ripresi i lavori di cancellazione
Il costo a carico del Comune per l’intero intervento supererà i 15mila euro L’assessore Bedini: ci eravamo fermati a causa del lockdown
PISA
Ripresa dei lavori di cancellazione delle scritte vandaliche apparse di notte su muri di palazzi storici, monumenti, marciapiedi, strade e arredi urbani lo scorso 8 marzo. Lo annuncia l’assessore all’ambiente Filippo Bedini. La stima dei costi, secondo il Comune, supererà largamente i 15mila euro.
«Da lunedì - dice Bedini - abbiamo ripreso a cancellare le oltre 300 scritte che hanno sfregiato il volto di Pisa in occasione dell’8 marzo, frutto di quell’atto vandalico che rappresenta ancora una ferita aperta per la città. Noi avevamo cominciato subito la mattina del 9 marzo, poi il lockdown ha impedito alla restauratrice incaricata ed a chi interviene per la cancellazione di lavorare, poiché i loro codici Ateco non prevedevano la possibilità di svolgere questo tipo di interventi. Abbiamo ripreso e rilanceremo il programma che prevede la cancellazione delle scritte storiche, direi quasi preistoriche, che sono in città». —
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